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Motorola conferma: la ricarica a distanza è realtà

Motorola ha presentato una stazione di ricarica wireless a distanza che, per numero di smartphone ricaricabili e distanza, ha dell'incredibile: eccola

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motorola air charging ricarica wireless a distanza Fonte foto: Motorola / Weibo

Se la tecnologia con cui vengono realizzati i dispositivi per la ricarica wireless a distanza non comunicasse tramite onde radio, di sicuro lo farebbe a parole e in quel caso parlerebbe il cinese. A dire il vero si potrebbe estendere il discorso all’innovazione in genere, visto che da qualche anno a spingere sull’acceleratore sono i produttori orientali come OPPO, Xiaomi o, appunto, Motorola.

Ed è proprio l’azienda controllata dai cinesi di Lenovo ad aver annunciato qualcosa con cui potrebbe lasciare di sasso più di qualcuno, ossia un dispositivo capace di ricaricare a distanza altri dispositivi. In passato erano già stati realizzati dei prodotti di questo tipo: ci aveva pensato Xiaomi, con onde millimetriche e persino sfruttando le onde millimetriche, ma pure Motorola, che tuttavia non si era spinta oltre il metro di distanza tra la stazione di ricarica e il prodotto da ricaricare. Con l’ultimo dispositivo presentato da Motorola invece il passo avanti è incredibile, se si considera che non è trascorso nemmeno un anno: si possono ricaricare a distanza 4 oggetti contemporaneamente e, sentite bene, fino a 3 metri lontani dalla stazione.

Evoluzione pazzesca in pochi mesi

Un risultato incredibile che di certo dev’essere costato a Motorola investimenti cospicui in termini di risorse, ma sembra che l’evoluzione del concetto di ricarica a distanza stia procedendo per il verso giusto e pure in maniera molto spedita: dal dispositivo presentato a inizio 2021, Motorola ha raddoppiato il numero degli oggetti che possono essere ricaricati nello stesso momento (da 2 a 4) e triplicato la distanza oltre la quale il processo si interrompe (da 1 m a 3 m).

E chi ritiene che la stazione di ricarica a distanza di Motorola sia ingombrante, difficilmente può rimanere della stessa idea dopo aver appreso che al suo interno sono state sistemate circa 1.600 antenne che rendono possibile il processo, con una grande opera di miniaturizzazione alla luce del fatto che all’interno della stazione non possono esserci (e non ci sono) solamente antenne. Così però il dispositivo di Motorola può coprire i tre metri antistanti per un raggio di 100 gradi, rendendolo probabilmente il dispositivo di questo tipo più avanzato che sia mai stato realizzato.

Da migliorare la velocità di ricarica

L’unica criticità emersa – e non da Motorola che ha preferito parlare di altro ma dal noto informatore Digital Chat Station – riguarda la potenza di ricarica, che sembra essere pari ad appena 5 watt, e si spera che non siano cumulativi, ossia quella a disposizione di tutti i dispositivi in carica. Comunque è possibile che Motorola abbia deciso di affrontare prima le sfide più importanti – e una tecnologia inedita come quella della ricarica a distanza certo non ne sottopone poche – per dedicarsi in un secondo momento a quelle che magari ha ritenuto facilmente superabili, come, appunto, l’incremento della potenza di ricarica.

Insomma, è probabile che l’obiettivo di Motorola non fosse quello di presentare un dispositivo super potente o veloce ma funzionante, e questo è stato centrato a giudicare dai risultati. Peraltro nonostante si tratti di un prototipo ha già una sicurezza che interrompe il processo di ricarica se tra la stazione e il dispositivo ricevente rileva un corpo umano. Sembra che il futuro sia già arrivato.

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