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SICUREZZA INFORMATICA

Perché lo spam aumenta durante le vacanze

Le vacanze sono il miglior periodo per gli hacker per cogliere "in castagna" gli utenti. Lo dimostrano i dati raccolti da F-Secure nell'Holiday Spam Buletin

2 Dicembre 2019 - La settimana del Black Friday è ormai agli sgoccioli, ci restano solo le ultime ore di Cyber Monday, ma in realtà moltissimi consumatori resteranno ancora a lungo in “mood festivo, con una propensione agli acquisti ben maggiore rispetto ad altri periodi dell’anno.

D’altronde è anche normale: chi non ha approfittato del Black Friday per comprare i regali di Natale, quasi certamente passerà le prossime giornate a cercare online qualcosa da regalare per Natale ai propri cari. Le spedizioni, in questi giorni, viaggiano veloci e non è impossibile vedersi recapitare un pacco persino di domenica. Come non è strano avere la casella email inondata di comunicazioni relative ai nostri ordini effettuati, allo stato della spedizione, ad eventuali politiche di reso. E questa è la situazione ideale per gli spammer, nonché il momento dell’anno che i cyberciminali stavano aspettando per cercare di truffarci.

Boom di spam durante le feste: perché?

L’aumento dello spam durante i periodi festivi caratterizzati da un corposo aumento degli acquisti online non è una supposizione: è confermato e certificato dall’Holiday Spam Bulletin di F-Secure. Secondo la società di cybersecurity, infatti, ci sono le prove che in questo periodo i tentativi di truffa veicolati da email di spam aumentino in modo esponenziale.

Il meccanismo è semplice: in un periodo in cui ti aspetti di ricevere una email da un e-commerce o da un corriere, i truffatori ti bombardano con messaggi malevoli simili a quelli dei negozi online o delle società di spedizione. È matematicamente dimostrato che, in questo periodo, le percentuali di successo (per i truffatori) salgono di parecchio. Nel 69% dei casi i cybercriminali farciscono il messaggio con un link che punta ad un sito pericoloso, nel restante 31% il pericolo è nell’allegato.

Come difendersi da spam e phishing durante le feste

È fondamentale, in una situazione del genere, aprire bene gli occhi. Anche se abbiamo comprato da Amazon, ad esempio, non è detto che ogni email che sembra provenire da Amazon sia autentica. Ma qualcuna lo sarà. Quindi non possiamo neanche cestinarle tutte senza averle prima controllate. Se non abbiamo il tempo di farlo, rimandiamo l’apertura del messaggio a quando potremo controllarlo con calma (magari la sera, dopo il lavoro).

Ad esempio, un grande classico in questo periodo è la finta email per il tracking inviata dai corrieri: apparentemente è identica a quelle vere, ma quando clicchiamo sul link del tracking potremmo beccarci un bel virus o essere spediti su un sito che tenta di rubarci dati sensibili. Ma se, effettivamente, abbiamo fatto un acquisto online e la merce sta viaggiando con quel corriere, allora non possiamo cestinare l’email prima di controllare che il numero del tracking coincida con quello che ci ha inviato l’e-commerce.

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