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SCIENZA

Il profumo che attira una delle zanzare più letali

Le zanzare portatrici della malaria sono particolarmente attratte da un odore, come rivela un curioso esperimento scientifico: ecco di che cosa si tratta.

Tutti noi abbiamo a che fare con le zanzare ogni estate: questi fastidiosissimi insetti ci pungono per nutrirsi del nostro sangue, lasciando in “regalo” un pomfo rosso e pruriginoso che dura per giorni. Molti scienziati hanno cercato di scoprire come mai le zanzare siano attirate specialmente da alcune persone e non da altre. Capirlo può essere molto importante: se nel nostro Paese la maggior parte delle zanzare sono innocue, in diverse aree del mondo possono diffondere malattie letali. Individuare gli odori dai quali sono più attratte può dunque rivelarsi fondamentale nella lotta contro patologie come la malaria.

L’esperimento con le zanzare

La zanzara africana Anopheles gambiae può essere estremamente pericolosa per la salute globale: porta infatti con sé il parassita responsabile della malaria, trasmettendo la malattia all’essere umano attraverso la sua puntura. Diversi studi osservazionali hanno dimostrato che questa specie è molto selettiva, sia nella scelta della persona da colpire che in quella della parte del corpo dove pungere (generalmente predilige i piedi). Per fare luce sugli odori che attirano queste pericolosissime zanzare, gli scienziati hanno messo a punto un esperimento bizzarro.

In una località remota, lontana da ogni centro abitato, hanno costruito una gabbia gigantesca ben protetta da reti a maglia sottilissima. Attorno ad essa, hanno sistemato sei tende per ospitare i volontari dell’esperimento. Quindi hanno atteso la sera, ovvero quando le zanzare africane tendono a pungere maggiormente. Gli esperti hanno liberato centinaia di insetti all’interno della gabbia – erano totalmente innocui, perché cresciuti in laboratorio e privi del parassita della malaria, per maggior sicurezza. Nel frattempo, i volontari si sono sistemati nelle tende e hanno trascorso lì la notte.

Grazie ad alcuni ventilatori, gli odori delle persone coinvolte nell’esperimento sono stati convogliati attraverso dei tubi all’interno della gabbia. In particolare, li hanno direzionati su placche di alluminio riscaldate a temperatura umana. Quindi gli scienziati hanno monitorato l’attività delle zanzare, controllando quali placche fossero le più scelte dagli insetti. Tutto ciò è proseguito per diverse notti, in modo da aver il maggior numero di dati. Alla fine, i risultati dell’esperimento sono stati pubblicati sulla rivista Current Biology.

L’odore che attira la zanzara della malaria

Quali conclusioni si sono potute trarre con questo curioso metodo? Gli scienziati hanno analizzato gli odori emessi dal corpo dei volontari che hanno attratto maggiormente le zanzare. Così facendo, hanno scoperto che moltissimi esemplari avevano “scelto” un partecipante che aveva alti livelli di acidi carbossilici, molecole organiche prodotte dalle ghiandole della pelle. Al contrario, il volontario che meno ha attirato le zanzare aveva non solo bassi livelli di queste sostanze, ma anche molto eucaliptolo, un composto di origine vegetale che è comunemente presente in molti alimenti.

L’obiettivo, ora, è di allargare l’ambito di azione aumentando il numero di volontari e conducendo lo stesso esperimento in diversi Paesi, per individuare la maggior quantità possibile di odori che attirano le zanzare. Ciò potrà rivelarsi utile per sviluppare nuovi insetticidi e prodotti repellenti da diffondere tra le popolazioni africane, dove la malaria è ancora una delle principali cause di morte, così da combattere la trasmissione di questa letale malattia.