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SCIENZA

Qualcosa di incredibile e prezioso è emerso dal sottosuolo: la scoperta

Durante un'operazione di scavo a Reims è emersa dal sottosuolo un'antica e opulenta struttura che conserva caratteristiche davvero uniche.

Dal sottosuolo è emerso qualcosa di incredibile, una di quelle scoperte che ci fanno viaggiare indietro nel tempo fino a epoche e culture che hanno reso grande il mondo antico. Gli archeologi, impegnati in una enorme operazione di scavo in quella che oggi conosciamo come Reims, in Francia, hanno compiuto un balzo all’indietro nel tempo fino al II-III secolo d.C. riportando alla luce i resti di una domus romana di alto rango, che conserva ancora oggi elementi architettonici e decorativi davvero preziosi.

Scoperta un’antica domus romana a Reims

È da qualche tempo che gli archeologi dell’Institut national de recherches archéologiques préventives (INRAP) sono impegnati in uno scavo a Reims, per l’esattezza in rue de la Magdeleine, una strada che si trova a circa 1 km dal foro romano della cittadina francese. Proprio qui c’è in progetto la costruzione di un nuovo complesso residenziale, ma quel che è emerso dal sottosuolo ha fatto sì che i lavori venissero interrotti.

Come riporta un articolo pubblicato lo scorso 8 dicembre 2022 sul sito web dell’INRAP, sono stati riportati alla luce i resti di una grande domus romana di alto rango, in cui sono ben visibili le mura che delimitano i singoli ambienti interni e persino due grossi blocchi di pietra che con molta probabilità costituivano il portale di ingresso a ridosso della strada.

L’antica e opulenta abitazione è stata datata tra il II e il III secolo d.C. e presenta delle caratteristiche davvero uniche. In una delle stanze, sotto un cumulo di macerie, sono ancora ben visibili grandi quantità di frammenti di intonaco dipinto che riportano alcune iscrizioni in latino che fanno riferimento alla mitologia greca. Una di queste in particolare ha attirato l’attenzione degli archeologi: una grande megalografia – ovvero un dipinto a grandezza naturale – che con molta probabilità raffigura Achille, figlio della Nereide Teti e di Peleo re di Ftiaero, il più forte tra i guerrieri protagonista della guerra di Troia e personaggio centrale nell’Iliade di Omero.

Reims, l’antica e grande città di Durocortorum

Quella che oggi conosciamo con il nome di Reims non è una città qualunque. Durante il periodo romano era, infatti, chiamata Durocortorum ed è stata l’antica e grande capitale della tribù dei Remi, popolo belga che si stanziò nella Gallia orientale a partire dal I secolo a.C. Durocortorum è stata a lungo una delle più grandi città a nord-ovest di Roma, tanto che all’apice della sua estensione raggiunse una popolazione compresa tra i 30.000 e i 50.000 abitanti, un vero record per quell’epoca. Ma la grandezza e la sontuosità di questa antica capitale si evince anche dalle strutture in essa presenti: si va dall’anfiteatro all’arena per i combattimenti, dai templi dedicati al culto degli dei al foro, fino agli enormi complessi termali imperiali.

La domus romana emersa dagli scavi apre, tuttavia, un interrogativo tra gli studiosi. Non è chiaro come mai l’antico e originario proprietario – probabilmente un ricco commerciante – abbia deciso di costruire la propria abitazione in una zona periferica della città, lontana dal foro (quindi dal centro). Gli archeologi stanno vagliando ogni possibilità e proseguono le attività di scavo e ricerca in rue de la Magdeleine.

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