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SCIENZA

Qualcosa minaccia la Terra: gli scienziati nello Spazio stanno scherzando col fuoco?

Il nostro cielo è talmente tanto affollato dai satelliti da far presumere che qualcosa potrebbe andare storto. E sono sempre di più gli esperti che mettono gli scienziati in allerta

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Qualcosa minaccia la Terra: gli scienziati nello Spazio stanno scherzando col fuoco? Fonte foto: 123rf

Non è esattamente un mistero, ma val la pena ribadirlo: il peggior nemico della Terra è l’uomo. E non stiamo parlando di luoghi comuni: abbiamo, infatti, dei validissimi motivi per dirlo, dato che alcuni ricercatori ed esperti si sono prodigati in grandi ammonizioni nei confronti di scienziati ed esploratori dell’Universo. Il problema, nello specifico, sarebbero i satelliti lanciati in orbita, che starebbero minacciando la sicurezza del pianeta.

Sì, proprio così: questi strumenti, creati e mandati nello spazio dall’uomo per i più svariati motivi, stanno creando molta apprensione. Pare infatti che ci sia un vero e proprio sovraffollamento e che la presenza di così tanti apparecchi sia uno dei motivi per cui potremmo non accorgerci di grandi pericoli intorno al globo. Ma andiamo per ordine e cerchiamo di capirci di più.

Gli studi sulla presenza dei satelliti in orbita

Il dibattito sull’eccessiva presenza di satelliti in orbita va in realtà avanti da diverso tempo. A tornare sull’argomento sono state due squadre coordinate dall’Apollo Academic Surveys e dalla Carrie Nugent dell’Olin College of Engineering nel Massachusetts, che si avvalgono sia di scienziati e ricercatori che di esperti di difesa planetaria. Per quanto la maggior parte dei satelliti artificiali abbiano scopi “nobili” (scientifici, meteorologici, inerenti alla comunicazione, alla cartografia o alla navigazione), le squadre hanno rilevato strati troppo fitti in alcune regioni del cielo, che impedirebbero una visione completa dello spazio.

Le due squadre, dopo attente osservazioni, si sono definite estremamente preoccupate perché, a conti fatti e dati alla mano, i satelliti artificiali possono influenzare gravemente le osservazioni, in particolar mondo quelle effettuate durante il crepuscolo. Proprio queste osservazioni sono, per altro, le più importanti per la ricerca e l’identificazione dei NEO. Ma di cosa si tratta?

I satelliti e i NEO: le minacce dal cielo

NEO è l’acronimo per Near Earth Objects, oggetti vicini alla Terra. E no, non si tratta di alieni o oggetti volanti fantascientifici, ma di corpi celesti presenti all’interno del Sistema Solare la cui orbita può intersecare quella della Terra. I NEO più noti sono gli asteroidi, i quali sono per lo più innocui, è vero. Ma cosa succederebbe se ce ne fossero di davvero massicci e se, per via della presenza di satelliti, non fossimo in grado di intercettarli?

Anche in seguito ai recenti studi su come deviare gli asteroidi dalla Terra, la comunità scientifica è diventata ancora più attenta all’argomento. Le squadre dell’Apollo Academic Surveys e della Carrie Nugent dell’Olin College of Engineering nel Massachusetts hanno per altro fatto delle ipotesi proprio sul lancio di una missione di mitigazione, come un deflettore di asteroidi e proprio la presenza dei satelliti la renderebbe difficoltosa, se non impossibile.

Una minaccia reale?

Per fortuna, i team di esperti hanno anche trovato delle soluzioni. Oltre alla dismissione di satelliti in disuso e a missioni di recupero ad hoc, le speranze si affollano tutte intorno al lancio de telescopio spaziale della NASA NEO Survevor (previsto per il 2028) che dovrebbe permettere un monitoraggio più attento dei NEO a prescindere dalle flotte satellitari. Intanto, gli studi continueranno: per il momento, la minaccia è reale. E occorre una speciale attenzione a ciò che accade intorno al pianeta.

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