racchetta anti zanzare Fonte foto: Shutterstock
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Come funzionano le racchette anti zanzare

Le racchette anti zanzare sono una delle possibili soluzioni contro l'invasione di insetti fastidiosi: ecco come funzionano, se sono pericolose e come riconoscere le migliori.

Con l’arrivo della bella stagione, già in tarda primavera al sud e un po’ più avanti al nord, tornano a trovarci una gran quantità di insetti decisamente fastidiosi. Due in particolare: mosche e zanzare. Entrambe possono farci restare svegli per tutta la notte, rovinandoci i pochi giorni di ferie che ci sono concessi, o renderci impossibile la vita mentre stiamo ancora lavorando.

Per limitare questo problema, da anni, l’essere umano ha aguzzato l’ingegno: prima cercando di non farle entrare nei luoghi dove vive, inventando le zanzariere da finestra, poi inventando una lunga serie di dispositivi per la lotta a mosche e zanzare. Dispositivi che si affidano alla chimica, come i famosi “fornelletti" con le piastrine (poi sostituiti da quelli a liquido) o alla fisica, come le lampade anti zanzare. Recentemente si è aggiunta una nuova categoria, che oggi va per la maggiore: le racchette anti zanzare. Si tratta di dispositivi che assomigliano in tutto e per tutto a delle racchette da tennis, ma che sono capaci di fulminare (nel vero senso della parola) gli insetti. Ecco come funzionano, se sono pericolose per bambini e animali e come riconoscere le migliori.

Racchette anti zanzare: il funzionamento

Il funzionamento delle racchette anti zanzare è molto semplice: dentro al manico c’è un semplicissimo circuito elettrico che attinge energia da una batteria ricaricabile e procede ad alzare la tensione fino a voltaggi molto elevati, anche 3-4.000 Volt.

L’alta tensione viene poi inviata ad una griglia metallica molto sottile, che va in corto circuito ogni volta che qualcosa la tocca, facendo una forte scintilla. L’insetto che viene colpito dalla racchetta, quindi, viene in pratica bruciato. Una morte cruenta, ma immediata.

Racchette anti zanzare: sono pericolose?

La risposta è semplice: no. Le racchette anti zanzare sono pericolose (anzi letali) solo per zanzare, mosche e altri piccoli insetti perché l’energia sprigionata in seguito al contatto non è in grado di far male ad animali di dimensioni maggiori, uomo compreso. Se toccassimo la rete elettrica con la racchetta accesa, però, la scossa la prenderemmo comunque e non sarebbe piacevole.

Per questo tutte le racchette anti zanzare sono dotate di uno o più strati di rete non elettrificata apposti sopra lo strato in tensione, da entrambi i lati. In questo modo almeno parte dei piccoli insetti entra in contatto con la rete sottostante e parte la scintilla, ma se la racchetta viene toccata da qualsiasi animale sia più grande di una mosca è quasi impossibile che tale animale prenda la scossa: sbatterà sulla rete spenta, non su quella accesa.

Racchette anti zanzare: come sceglierle

Il principio di funzionamento di una racchetta anti zanzare, quindi, è molto semplice e in linea di massima identico in tutti i modelli. Per scegliere la racchetta migliore, quindi, dobbiamo guardare a tre fattori: il voltaggio, la ricarica ed eventuali funzioni aggiuntive.

Il voltaggio non deve essere inferiore ai 2.000 Volt, o sarà insufficiente ad uccidere persino gli insetti. Meglio 3.000 o 4.000 Volt, per essere sicuri che anche le mosche più grosse vengano uccise e non soltanto stordite.

La ricarica più comoda è quella USB e questo dettaglio non ha bisogno di grosse spiegazioni: in casa tutti hanno almeno un caricatore USB.

Racchette anti zanzare: quanto costano

Il prezzo di una racchetta anti zanzare base, di non eccelsa qualità, si aggira sui 10 euro. Per comprarne una buona servono 15-20 euro. Un esempio di racchetta anti zanzare di buona qualità è la Flashvin Douhe da 4.000 Volt, con ricarica USB e una batteria davvero capiente: 1.200 mAh (circa un terzo della batteria di un iPhone 12).

Questa racchetta ha un elevato voltaggio, per uccidere anche le mosche grosse e due funzioni aggiuntive molto interessanti. La prima è la testa snodabile a 180 gradi: serve a far aderire la racchetta al muro, al tavolo o ad altre superfici per non dare spazio di fuga all’insetto (la percentuale di colpi che vanno a segno sale alle stelle).

La seconda è che integra una lampada UV che attira le zanzare e che può essere lasciata accesa. In pratica è anche possibile lasciare la racchetta anti zanzare Flashvin in una stanza buia, appoggiata su un tavolo con la rete e la lampada accese. La racchetta attirerà durante la notte le zanzare, che si poggeranno su di essa e verranno uccise.

Il prezzo di questa racchetta è di 20 euro, decisamente consono alle caratteristiche del prodotto.

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