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SCIENZA

Un ritrovamento importantissimo è avvenuto in una cava sconosciuta

In una cava in Galles sono stati individuati quasi 200 fossili che potrebbero colmare molte lacune in merito all'evoluzione della vita nel nostro pianeta

I fossili possono essere ovunque, anche nei luoghi più impensabili. Il passato del nostro pianeta si nasconde persino in nazioni che non si prendono mai la scena da questo punto di vista, come può esserlo il Galles. Nel caso del paese britannico, a fare da sfondo ci ha pensato un campo in cui pascolavano le pecore, per la precisione nei pressi di Llandrindod.

Secondo gli esperti, tutti i fossili che si trovano in questo posto, nello specifico in una cava, sono fondamentali per colmare alcune lacune in materia. In particolare, si crede che potranno far comprendere come sia proceduta l’evoluzione del nostro pianeta dopo la cosiddetta “esplosione cambriana”, la comparsa improvvisa di molti animali complessi circa 538 milioni di anni fa.

Quali fossili sono stati individuati in Galles

Gli stessi ricercatori gallesi si sono sbilanciati, affermando che il sito pieno di fossili sarebbe importante come il Burgess Shale in Canada, il quale conserva uno dei primi ecosistemi marini della storia del nostro pianeta. La location delle ultime scoperte archeologiche si chiama Castle Bank ed è stata fatta risalire al periodo medio dell’Ordoviciano, cioè l’epoca compresa tra 460 e 70 milioni di anni fa. Il ritrovamento si riferisce a una serie di piccoli organismi marini, le cui dimensioni in termini di lunghezza vanno da un minimo di un millimetro a un massimo di 5.

Finora sono stati contati 170 fossili e tutti sono riusciti a conservare i loro tessuti molli, dunque l’apparato digerente, gli occhi, i nervi ottici e persino il cervello. L’elenco delle specie, inoltre, è composto da vermi, stelle marine, spugne e crostacei vari. In quel periodo della storia terrestre la vita si stava evolvendo in modo particolare e la speranza degli scienziati è di capire realmente cosa sia successo. L’esplosione cambriana, infatti, contribuì alla comparsa di tante forme di vita che però nel giro di appena un centinaio di milioni di anni lasciarono spazio agli antenati di tantissimi animali moderni.

Fossili e tessuti molli ben conservati

Come hanno avuto modo di sottolineare alcuni esperti, non è una transizione storica qualsiasi, ma il momento esatto in cui la vita ha cominciato a diventare “interessante”. Esistono comunque altri fossili già repertati che risalgono all’Ordoviciano, ma sono antichi e riguardano soltanto specie limitate: inoltre, pochi esemplari hanno conservato per intero i loro tessuti molli. Nel caso di Castle Bank, invece, i fossili sono completi in tutto e per tutto. C’è un dettaglio singolare che rende la scoperta gallese ancora più speciale e ha a che fare con i due protagonisti principali.

I primi a imbattersi nei fossili della cava di Llandrindod, una coppia di ricercatori, conoscevano da tempo la presenza dei reperti in questione, almeno dieci anni per la precisione. Soltanto dopo lo scoppio della pandemia da coronavirus, però, ogni materiale è stato esaminato più vicino, con il conseguente annuncio che ha acceso un vasto dibattito internazionale. L’ubicazione esatta del luogo è rimasta comunque segreta per evitare l’arrivo di curiosi o addirittura il furto dei fossili da parte degli sconsiderati. Soltanto nei prossimi mesi, con tutta probabilità, ci sarà un nuovo aggiornamento di questa appassionante storia.