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SCIENZA

Hanno inventato un "calcolatore del destino": prevede quando morirai e quanti soldi guadagnerai

Gli scienziati hanno sviluppato un "calcolatore del destino" che riesce a prevedere la nostra morte e i nostri guadagni

E se le nostre esistenze fossero davvero già scritte? Ai più questa domanda potrebbe sembrare inverosimile, eppure abbiamo una (piccola) prova in più del fatto che noi esseri umani possiamo essere davvero molto, molto prevedibili. Infatti, sembra che un gruppo di scienziati abbia inventato un calcolatore del destino accurato al 78%, in grado di prevedere sia la più probabile data di morte sia i guadagni che collezioneremo nel corso della nostra permanenza sulla Terra.

La cosa più particolare è che a differenza di molti altri calcolatori precedenti, quello appena inventato funziona come se fosse un chatbot. In sostanza è come ChatGpt: usa le informazioni che l’utente fornisce, le mette in ordine e crea delle “prospettive” che, almeno fino ad adesso, si sono rivelate essere davvero calzanti e accurate.

Il calcolatore del destino e la sua nascita

Tutte le informazioni su questo precisissimo calcolatore del destino sono raccolte in una ricerca apparsa su Nature Computational Science. Il team di studiosi formato per l’occasione ha idealmente collegato Stati Uniti e Danimarca, che hanno collaborato a distanza mettendo insieme esperti del Network Science Institute, della Northeastern University e del Khoury College of Computer Sciences di Boston e specialisti del Data Science Lab e della Copenaghen University.

Per la creazione dell’algoritmo alla base del calcolatore la squadra ha fissato una condizione imprescindibile: rappresentare le vite umane come vere e proprie storie scritte. Sfruttando lo strumento della narrazione e il linguaggio, gli scienziati hanno cercato di “addestrare” il calcolatore in modo tale che potesse prevedere l’evoluzione di ogni vita partendo da sequenze di eventi dettagliate e quando hanno notato che rispondeva bene ai comandi hanno dato il via alla sperimentazione.

Le prime analisi del calcolatore

Il calcolatore, chiamato Life2vec, è stato testato usando un set di dati (non consultabili per le leggi sulla privacy) disponibile in Danimarca che includevano informazioni raccolte tra il 2008 e il 2016 su un gran numero di persone. Fra queste informazioni c’erano quelle relative a salute, istruzione, occupazione, reddito, indirizzi e orari di lavoro, per altro raccolti in maniera quotidiana e accuratissima. In totale, Life2vec ha analizzato tutto ciò che riguardava ben sei milioni di persone reali e ha iniziato a restituire le sue “profezie”.

I modelli del calcolatore hanno consentito di prevedere esiti diversi, che vanno dalla mortalità precoce all’evolversi delle sfumature della personalità. A tutte le parole e/o set di frasi legate agli eventi relativi alla vita, gli scienziati hanno assegnato dei token che il calcolatore ha messo in relazione, riuscendo a coprire quasi l’intera gamma delle esperienze e delle emozioni umane. I risultati? Inquietanti: Life2vec ha infatti previsto correttamente chi sarebbe morto entro il 2020 in più dei tre quarti delle volte.

Implicazioni future

Considerando che ciò che faLife2vec è mappare l’enorme costellazione di fattori che compongono la vita di un individuo, le prospettive e le implicazioni future sono davvero moltissime. Il calcolatore ha già dimostrato di prevedere i guadagni di chi lo interpella (o di colui/colei che sta analizzando), ma si suppone che possa anche fare ipotesi su relazioni, amicizie, evoluzioni di malattie e molto altro ancora.

Attualmente, il calcolatore ha superato qualsiasi modello di “previsione del futuro” sviluppato finora: utilizzando metodi per interpretare i modelli di deep learning, potrebbe prevedere ogni aspetto del comportamento umano. E questo potrebbe essere decisivo sotto diversi aspetti, dalle valutazioni per determinate posizioni lavorative alla creazione di cure o terapie altamente specializzate.