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Scoperte tre rare creature a Machu Picchu: cosa sappiamo sulle nuove specie avvistate

Machu Picchu regala una sorpresa ambientale davvero incredibile: tre nuove specie individuate nel cuore del suo Santuario Sacro

Machu Picchu Fonte foto: iStock

Il Santuario storico di Machu Picchu ha regalato una sorpresa incredibile. Sono infatti state avvistate tre nuove specie di mammiferi. Ennesima dimostrazione dell’enorme biodiversità del luogo. Un dono naturale celato nelle profondità dell’area protetta, situata a Cusco. Nello specifico si parla di jaguarundi, del roditore mangia-machete e di uno scoiattolo.

Nuova vita a Machu Picchu

C’è ancora tanto da scoprire nel Santuario storico di Machu Picchu, questo è certo. L’operazione di scoperta delle tre nuove specie ha richiesto un dispiego di energie, fondi e strumenti davvero incredibile. Circa 200 trappole con telecamera, seguendo un posizionamento strategico nelle profondità dell’area tutelata. Tutto sarebbe stato vano, però, senza l’attenzione rivolta dai guardaparco, cui è stato assegnato un compito d’osservazione cruciale. Elementi riportati dal Servizio nazionale delle aree naturali protette dallo Stato (Sernanp).

Si è vista la compartecipazione di due progetti differenti, “Uso dell’habitat e parametri di popolazione dell’orso andino nel Santuario Storico di Machu Picchu”, gestito dalla Spectacled Bear Conservation (SBC) e il progetto del Museo della Biodiversità del Perù.

Nel primo caso si mira ad aumentare la conoscenza che si ha della storia naturale, dei parametri demografici della particolare specie indicata e dei fattori che influenzano l’uso dell’habitat. A ciò si affianca l’intento di proseguire nella contribuzione della gestione del Santuario e delle zone circostanti. Il tutto attuando delle azioni di conservazione basate sulla scienza.

Il secondo progetto, invece, mira a una valutazione di modelli di attività e diversità dei mammiferi di grandi e medie dimensioni, inseriti in quest’area. È in corso dal 2018 e ha contribuito, ad esempio, all’identificazione del topo arboricolo cincillà.

Questo lavoro di osservazione si svolge da circa un secolo, registrando la biodiversità esistente, flora e fauna che sia. Proprio in quest’area nel 2022 sono state segnalate due nuove specie di lucertole; proctoporus katerynae e Proctoporus optimus.

Quali sono le nuove specie

La prima specie individuata è il giaguaro o gato moro, il cui nome scientifico è Puma yagouaroundi, un felino tipico dell’America meridionale e settentrionale. Non poche sono state le segnalazioni prima di questa all’interno del Santuario storico di Machu Picchu. Era infatti stato individuato a Madre de Dios, nella Riserva Nazionale di Tambopata, così come nei rifugi di Bosques Nublados de Udima e Laquipampa.

La seconda specie è invece il roditore machete, nome scientifico Dinomys branickii. Un mammifero originario del Sud America. Al suo fianco si è proceduto alla registrazione di uno scoiattolo della famiglia Sciuridae. La sua è un’importanza duplice: si tratta del primo membro degli Sciuridae a essere stato individuato a Machu Picchu. In secondo luogo, i guardaparco si sono occupati di questa registrazione, il che non è cosa usuale.

Un luogo magnifico, dalla ricchissima vita. Si trova nella provincia di Urubamba, a Cusco, coprendo una superficie di 32.592 ettari. Protegge l’area archeologica di Machu Picchu, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1983. Vanta inoltre un’importanza ambientale cruciale, con montagne da sogno, cime innevate e aree boschive.

Tutto ciò consente al territorio di rientrare in una zona dalle caratteristiche geografiche eccezionali. Si va infatti da cime imbiancate, al di sopra dei 6mila metri di altitudine, alla zona più calda e umida del fiume Urubamba, che spacca in due il santuario, al di sotto dei 2mila metri di altitudine.