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SCIENZA

Sì, è così: questo paese è stato inghiottito dalla roccia

Si chiama Setenil de las Bodegas è un comune andaluso che si distingue per la sua conformazione unica: la sua struttura urbanistica si è infatti adattata alla roccia che la "inghiotte"

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No, non è una città immaginaria e non è neanche uno scenario cinematografico: Setenil de las Bodegas è un paese che esiste davvero, un suggestivo borgo che conta poco più di 3.000 abitanti che si caratterizza per qualcosa di davvero unico. Sì, perché questo piccolo centro abitato sembra essere stato inghiottito dalla roccia.

Tutte le case del centro storico, in particolare, sembrano nascere da una formazione rocciosa, come se si fossero fuse insieme a questo incredibile ammasso naturale. Chiaramente, alla base di questo spettacolo così insolito non c’è alcuna magia né alcuno strano mistero: “semplicemente”, Setenil de las Bodegas è un paese che ha deciso di integrarsi fluidamente con la natura.

La storia di Setenil de las Bodegas

Per capire come si è evoluto il paese di Setenil bisogna fare un bel balzo indietro, a quando, 5.000 anni fa, uomini e donne iniziarono a popolare le grotte intorno al fiume Trejo. L’abitazione delle grotte era una prassi molto comune in tutto il mondo, un comportamento che anticamente era naturale, ma in Andalusia era particolarmente diffusa. L’Andalusia, infatti, è molto vicina alla placca continentale africana e di conseguenze le forze geologiche hanno sollevato diverse catene montuose, rendendole perfette come ripari per gli esseri umani.

Nei secoli, Setenil è diventata importante in qualità di città fortificata: nelle antiche cronache risulta chiaro che nel I secolo d.C. venne occupata dai Romani. In seguito divenne sede dei mori, che sfruttarono proprio la particolare conformazione del luogo per renderla il più possibile resistente ad assedi e attacchi. Le abitazioni nelle grotte, infatti, divennero strategiche per sopravvivere i periodi di afa e calura senza fiaccarsi.

La riconquista e la geologia inalterata

In effetti l’abitazione nelle caverne intorno al fiume Trejo si rivelò fondamentale per i mori: riuscirono a tenere sotto il loro controllo Setenil per moltissimo tempo, resistendo a ben sette attacchi da parte dei cristiani. Sotto il dominio cristiano, Setenil fu dichiarata Città Reale, ma diverse persone rimasero ad abitare le caverne, che ormai erano degli alloggi veri e propri, dotati di tutti i comfort. Dall’altra parte, però, essendo Città Reale, Setenil aveva bisogno di ampliarsi.

Fu così che i primi costruttori della città e chi la governava decisero di comune accordo di creare una soluzione unica nel suo genere, cercando di armonizzare le nuove abitazioni con quelle già ricavate nella roccia. Costruire dentro e intorno a questi enormi affioramenti a primo impatto può sembrare una soluzione stravagante, ma in realtà fu una decisione incredibilmente pratica: date le relazioni ostili tra la Spagna islamica medievale e i vicini settentrionali cristiani, mantenere inalterata la geologia serviva anche a mantenere solida la difesa.

Un esempio di paese rupestre

Con il passare del tempo, Setenil ha vissuto periodi sempre più pacifici e sereni. Il paese è cresciuto, seppur non di molto, e continua a sfruttare a suo vantaggio la presenza delle formazioni rocciose, che rendono più fresca l’intera area e che fungono persino da scudo nei giorni in cui la zona è colpita da eventi meteorologici avversi.

Setenil è un perfetto esempio di paese rupestre integrato con la natura: anche le strade sono il più possibile naturali, tutte realizzate in pietra e calce, e passano anche attraverso grotte e pareti rocciose, nel pieno rispetto dell’ambiente.

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