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Scoperta archeologica in Olanda Fonte foto: Fondazione RAAP
SCIENZA

Sotto terra si nascondeva un tesoro: scoperto antico tempio in Olanda

Un gruppo di archeologi ha individuato in Olanda un tempio risalente all'Antica Roma, per la precisione a quasi 2mila anni fa: è conservato molto bene

Inchiostro e mobili: fino a non molti giorni fa la città olandese di Zevenaar era famosa quasi esclusivamente per queste produzioni industriali, ma ora è diventata celebre anche dal punto di vista archeologico. Non si parla quasi mai di scoperte di questo tipo in Olanda, eppure nella località in questione è stato scoperto un antico tempio romano.

Zevenaar si trova non lontano dal confine tra i Paesi Bassi e la Germania: un gruppo di archeologi della Fondazione RAAP si è concentrato su un’area specifica, con i primi resti venuti alla luce che hanno fatto capire come ci fosse qualcosa di davvero interessante. Il tempio riaffiorato è in perfette condizioni e dovrebbe risalire a circa 1800 anni fa.

Non è la prima volta che si parla dell’Antica Roma nelle ultime settimane: qualche tempo fa, il Colosseo ha rivelato una "piccola Gerusalemme" italiana, mentre in Olanda gli archeologi si sono imbattuti in un edificio templare di grandi dimensioni. Come sottolineato dai ricercatori, si tratta di un nucleo di sette metri per sette, di tipica impostazione gallico-romana. Il ritrovamento, inoltre, è stato definito unico nel suo genere, tanto da rendere a dir poco entusiasti gli esperti di tutto il mondo. Si ha la certezza del passaggio e della permanenza dei romani negli attuali Paesi Bassi, inoltre un dettaglio ha catturato maggiormente l’attenzione.

Un pozzo molto particolare

Vicino al tempio era presente un pozzo molto particolare. Si sta parlando di una costruzione che sorgeva a livello del terreno come avviene normalmente per qualsiasi pozzo, ma chi aveva bisogno di acqua poteva scendere con un’apposita scala composta da blocchi di tufo. Tornando a parlare di questo tempio che spingerà molti archeologi in Olanda, sono state notate delle pietre in cui le iscrizioni sono ben chiare. Si attende soltanto l’interpretazione dei messaggi, anche se è possibile immaginare come facessero riferimento a qualcosa di religioso, vista la presenza del tempio.

Reperti unici in mostra

Il fascino di scoperte del genere sta proprio nelle fasi successive che permettono di chiarire tanti aspetti della vita dell’Antica Roma, come accaduto di recente con i materiali della tomba di Cecilia Metella. I resti trovati in Olanda saranno di grande aiuto per ricostruire una storia poco nota, quella degli antichi romani in questa zona del continente europeo. Ogni singolo reperto verrà conservato presso il museo archeologico di Nimega che diventerà un’attrazione irresistibile per gli appassionati della materia. Il ritrovamento è avvenuto nel 2022, ma la prima scoperta in assoluto nel sito olandese risale al 2021, per la precisione in un luogo che è considerato patrimonio mondiale dell’Unesco.

In base a quanto ricostruito finora, si tratta della massima estensione mai raggiunta dai confini dell’impero romano per quel che riguarda il II secolo dopo Cristo. Proprio 1800 anni fa, in Olanda i templi di questo tipo erano molto frequenti, come ben testimoniato dai rilievi e dagli intonaci individuati nel corso di vari scavi compiuti in tutto il paese. Non era mai accaduto, però, che un complesso così grande e soprattutto completo fosse scoperto da queste parti, segno che si sta parlando di una novità archeologica di assoluto rilievo internazionale.

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