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Il rover Perseverance Fonte foto: NASA/JPL-Caltech/MSSS
SCIENZA

Sta arrivando materiale marziano sulla Terra

Su Marte il rover Perseverance ha raccolto dei campioni di rocce del pianeta rosso che verranno presto spedite sulla Terra per essere studiate

Il fascino di qualsiasi esplorazione di Marte non tramonta proprio mai. Ne è una chiara conferma quanto sta avvenendo con Perseverance, il rover messo a punto dall’agenzia spaziale NASA. Il veicolo in questione ha appena terminato di depositare il suo primo campione di roccia in assoluto per quel che riguarda il pianeta rosso. È inevitabilmente un momento molto emozionante.

L’obiettivo del rover stesso è quello di individuare i cosiddetti biomarcatori, una serie di indicatori biologici, nell’argilla presente sul suolo marziano. Si spera di accertare la presenza di vita aliena del passato un questa zona dell’Universo. A questo punto sorge spontanea una domanda: che tipo di roccia è stata scelta per l’occasione?

I prossimi compiti di Perseverance

Perseverance non ha fatto altro che vagare per cercare il sito di campionamento giusto. In un apposito tubo realizzato in titanio è stata inserita una roccia ignea estratta da una regione del cratere Jezero, meglio nota come "South Séítah". Gli scienziati hanno voluto persino affibbiare un soprannome al campione, vale a dire "Malay". Il piano della NASA è presto detto. La consegna delle rocce marziane deve essere perfezionata tramite un lander robotico che arriverà sul pianeta rosso soltanto nei prossimi mesi, con un apposito braccio che posizionerà il tubo nella capsula di un piccolo razzo.

Non è stato trascurato alcun dettaglio da questo punto di vista. Se Perseverance non dovesse essere in grado di consegnare i campioni originali al lander appena menzionato, allora interverranno due elicotteri. Questi ultimi mezzi sono stati progettati per sorvolare Marte e recuperare i campioni duplicati. Le aspettative erano e continuano a essere molto alte, come si evince dalle dichiarazioni degli esperti. In particolare, a prendere la parola negli ultimi giorni è stato Rick Welch, vice project manager del programma Perseverance. A suo dire, infatti, quello che sta avvenendo è pionieristico e risulterà determinante nel corso dei prossimi anni.

Il viaggio incredibile di Perseverance

Secondo Welch, il primo campione di roccia marziana raccolto sul campo è una vera e propria pietra miliare per quel che concerne la missione, il cui termine è in programma per il prossimo 6 gennaio. Vale la pena ricordare che il rover della NASA è atterrato su questa superficie il 18 febbraio del 2022, dunque quasi un anno fa. Il suo viaggio è durato circa sette mesi, con il primo giro di prova perfezionato due settimane dopo. Questo rover è stato pensato per ridurre i costi del progetto dopo quelli sostenuti con il predecessore Curiosity. Oltre al veicolo c’è anche un elicottero che è stato chiamato Ingenuity.

La missione, meglio nota come "Mars 2020", ha avuto come intento quello di approfondire l’eventuale abitabilità del pianeta rosso, cercando di investigare con cura sul suo passato. Perseverance è dotato di tantissimi strumenti scelti tra una selezione di 58 diverse alternative. Le fotocamere sono circa venti, alcune delle quali ingegneristiche, altre scientifiche e altre ancora costruite per garantire la migliore discesa e atterraggio sul pianeta. Non mancano nemmeno due microfoni che servono a registrare i suoni dell’oggetto celeste, dispositivi che hanno reso quest’ultimo anno di attività ancora più emozionante come era successo in poche altre missioni dello stesso tipo.

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