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Starlink torna indietro: cosa cambia

Dopo aver abbassato i prezzi in Europa, ora il servizio di connessione satellitare di Elon Musk mette i paletti in USA e Canada: ecco cosa sta cambiando in Starlink

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starlink connessione satellitare Fonte foto: Aleksandr Kukharskiy / Shutterstock

Il servizio Starlink di SpaceX ha annunciato un grande cambiamento per gli utenti abbonati al suo servizio di connessione Internet satellitare. I clienti verranno ora divisi in gruppi con priorità più alta e più bassa a seconda che abbiano trasferito più o meno di 1 TB di dati in un determinato mese. Questa nuova regola viene introdotta con la FUP (fair use policy) per i clienti privati (per ora) ​​solo negli Stati Uniti e in Canada.

Diciamo subito però che il superamento del limite non comporterà la disconnessione completa del servizio o addebiti forzati e imprevisti in fattura ma, allo stesso tempo, potrebbe essere necessario pagare per tornare in Priority.

All’inizio di ogni mese, l’utente sarà incluso nel gruppo Priority Access (accesso prioritario), in cui la rete è disponibile nella massima capacità e qualità possibile. Tuttavia, non appena il consumo in un determinato mese supererà 1 TB di dati trasferiti (per le aziende il limite varia in base al pacchetto acquistato ovvero 500 GB, 1 TB o 3 TB), l’utente verrà trasferito al gruppo inferiore chiamato “Basic Access“.

L’azienda sta inoltre introducendo il monitoraggio dell’utilizzo dei dati tramite le pagine del proprio account utente in modo si possa tenere traccia dei gigabyte utilizzati nel mese e non aver brutte sorprese improvvise.

Starlink: Priority e Basic

L’utente che supererà la soglia di traffico di 1 TB nel mese di fatturazione, quindi,, avrà una priorità inferiore rispetto ai clienti che si trovano nel gruppo Priority Access. Questo significa che nei momenti di carico intenso, la sua connessione potrebbe essere rallentata o maggiormente colpita da interruzioni. Starlink spiega che è molto probabile che le applicazioni ad alta intensità di banda, come i video in streaming, siano interessate da questo degrado della connessione.

Nel mese successivo il Priority Access verrà nuovamente ripristinato e la connessione avrà la priorità originaria, fino al nuovo superamento del limite di 1 TB. Secondo Starlink questo limite non dovrebbe interessare molti clienti, poiché l’azienda afferma che meno del 10% dei suoi utenti riesce effettivamente a raggiungere questo limite ogni mese.

Starlink: oltre 1 TB la velocità si paga

Allo stesso tempo, Starlink ora consente il controllo del volume di dati “consumato” dall’utente. I clienti Starlink più esigenti potranno aumentare il limite del Priority Access a un costo aggiuntivo: ogni gigabyte (oltre 1 TB) costerà loro 25 centesimi di dollaro.

Starlink introduce comunque anche un tempo di utilizzo illimitato tra le 23:00 e le 7:00. I dati che si trasferiscono durante la notte non verranno conteggiati ai fini del limite di 1 TB per rimanere nel gruppo Priority. Sicuramente un’ottima cosa e utile per utilizzare queste ore quando è necessario scaricare grosse quantità di dati, ad esempio un videogioco completo o diversi episodi di una serie TV, o per effettuare pesanti backup su spazi di archiviazione in cloud.

Questa procedura però non si applica a chi ha un abbonamento Mobile o Camper. Per loro non c’è differenza di orario: quando si collegano, e a qualsiasi ora del giorno e della notte, parte il conteggio dei gigabyte utilizzati e dopo aver superato il fatidico Terabyte si scende nel gruppo “Basic Access“.

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