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SCIENZA

Voragine si è aperta facendo sprofondare una strada a Napoli: ma come è possibile che l'acqua faccia questi danni?

Ha inghiottito due auto, una parcheggiata e l'altra in transito, e un albero: la voragine che si è aperta a Napoli ha fatto temere il peggio. Ma cosa l'ha provocata?

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Uno scenario a dir poco spaventoso, che ha scatenato non poco panico e grandi paure: l’apertura della voragine al Vomero, a Napoli, ha lasciato senza fiato non solo le persone che vivono a ridosso e nei paraggi dell’enorme buco che si è spalancato nell’asfalto, ma più in generale l’Italia intera.

Il fatto che un tratto di strada si accartocci e si spalanchi all’improvviso non è certo qualcosa che ci si aspetterebbe. Eppure, purtroppo, la verità è che si tratta di un fenomeno spiegabile che ha a che fare con i danni provocati dall’acqua.

Cos’è successo al Vomero?

Ma come sempre, andiamo per ordine. Erano le 5 del mattino quando il quartiere collinare di Napoli si è svegliato di soprassalto, colto da un gran boato. L’origine del forte rumore si trovava all’altezza del civico 63 di via Morghen e vederla è davvero impressionante: un’enorme spaccatura si era aperta nel terreno.

Per di più, la voragine ha “divorato” un albero, precisamente un platano, e ha trascinato al proprio interno due auto, di cui una in transito con all’interno due persone che hanno (per fortuna) riportato solo ferite lievi. Oltre ai soccorsi, sono subito arrivati sul posto Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, Genio Civile e tecnici, che hanno subito cercato di capire cosa è successo.

Per capirlo è stato necessario guardare la situazione nell’insieme: poco lontano, infatti, due turisti che alloggiavano in un bed&breakfast adiacente all’area del crollo sono stati sorpresi nel sonno da una piena d’acqua. Cos’è successo? Semplice: è collassata la condotta idrica.

Perché è apparsa la voragine?

Per permettere le operazioni di messa in sicurezza, dato che appunto la responsabilità della voragine è da attribuirsi al collasso della condotta idrica, gran parte della zona è attualmente priva di erogazione di acqua. Sempre per motivi preventivi è stata anche disposta l’evacuazione di 20 famiglie, mentre sono ancora in corso le messe a punto degli interventi che andranno effettuati nelle prossime ore.

Attualmente, pare che le uniche cose certe siano il collasso della fogna e la rottura della condotta idrica di carico e ciò già basta a spiegare perché è apparsa la voragine: si tratta di un sinkhole, ovvero di una dolina di sprofondamento che generalmente si crea quando l’acqua erode la roccia sotto il terreno. A Napoli, per altro, il terreno sotto le strade è vulcanico, ed è dunque più soggetto alle azioni dell’erosione.

I sinkhole e le loro conseguenze

A voler essere puntigliosi, generalmente i sinkhole si formano quando le acque piovane si infiltrano nelle fessure dei terreni. Nel caso della voragine del Vomero, però, l’acqua della condotta idrica deve essersi progressivamente introdotta tra spazi e cavità sotterranee, creando delle zone sempre più fragili.

Zone che, chiaramente, con il passare del tempo, sono diventate sempre più a rischio cedimento, senza che nessuno potesse effettivamente accorgersene. L’erosione delle acque fuoriuscite dalle condotte cittadine ha poi portato allo sprofondamento. Le conseguenze possono però essere ancora più enormi, perché se le perdite dovessero essere radicate, intere strade potrebbero essere a rischio collasso.

È il motivo per cui sono in atto ulteriori accertamenti: il fenomeno non può essere preso sotto gamba ed è meglio correre ai ripari il prima possibile, onde evitare nuovi incidenti e problemi molto più seri.

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