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Google contro le false attività commerciali su Maps

Secondo uno studio, effettuato in collaborazione con l’Università di San Diego, sono più di 100 mila le false inserzioni di attività commerciali su Google Maps

Vi è mai capitato di aprire Google Maps per cercare un ristorante o un negozio e non trovarlo, o peggio ancora di trovarlo sulla mappa virtuale ma non nella realtà? Per combattere i truffatori su Google Maps, Mountain View sta aggiornando i suoi sistemi di verifica per i locali commerciali sul servizio di mappe.

Una ricerca finanziata da Google ha dimostrato che molti truffatori sfruttano Maps per generare un profitto inserendo locali non reali o diversi da quelli indicati sul famoso servizi di mappe di Mountain View. Lo studio, effettuato in collaborazione con l’Università di San Diego, ha portato alla luce almeno 100 mila inserzioni fraudolente all’interno di Google Maps. Google ha scoperto che esistono diversi modi per sfruttare Maps in modo illegale e aumentare il profitto di un’azienda o di un malintenzionato. Per questo ha deciso che modificherà il suo sistema di verifica dei locali commerciali.

I metodi più comuni per truffare Google Maps

Il metodo più banale usato su Maps è quello di creare dei falsi punti vendita (virtuali, potremmo dire), sparsi un po’ in tutta la città. In questo modo, da qualsiasi punto l’utente effettui una ricerca geolocalizzata, il punto vendita sembrerà essere il più vicino, guadagnando nuovi clienti e posizioni nella SERP di Google. Altra tecnica molto diffusa, ma molto più sofisticata, passa attraverso la creazione di falsi siti web da collegare ai profili Google Maps di attività come ristoranti e hotel sprovvisti di portale Internet. Questo trucco consente ai truffatori di “intercettare” le prenotazioni e i pagamenti di clienti ignari. Una doppia truffa, insomma, che colpisce tanto le attività commerciali quanto i clienti. Non manca, poi, chi si “impossessa” di altre attività commerciali, creando profili falsi e collocando il punto vendita in tutt’altro luogo rispetto a quello in cui si trova.

Come cambierà il sistema di verifica di Google

A facilitare comportamenti del genere ha contribuito il sistema di verifica dell’identità adottato, fino a poco tempo fa, da Google. Dopo aver creato l’attività su Google Maps, si doveva completare la procedura inserendo un codice numerico stampato su una cartolina inviata all’indirizzo appena registrato.  Tecnica facilmente aggirabile dai criminali che si facevano spedire le cartoline Google a un indirizzo nei paraggi e poi inserivano la falsa azienda. Ora Google vieterà allo stesso negozio di avere più punti sparsi nella stessa città, a meno che non dimostri di essere una catena. Inoltre ha creato degli algoritmi per individuare i siti fasulli presenti su Maps e quelli contenenti spam e malware. Secondo Google questo sistema bloccherà al 70% le false inserzioni ora presenti.

Come difendersi dai tentativi di truffa

Le armi a disposizione dei commercianti e gestori di ristoranti e hotel non sono moltissime. Prima di tutto è necessario che registrino la loro attività su Google Maps, per poi controllare periodicamente che nessun altro sia intervenuto a modificare qualche dato o aspetto della loro attività commerciale. Un’attività che può essere completamente automatizzata grazie a IOL Connect, lo strumento di Italia Online pensato per le PMI che vogliono accrescere la loro presenza sul web.

Grazie al Web Scanner, infatti, è possibile verificare che i dati della propria attività commerciale sul web siano corretti, mentre IOL Connect consente di intervenire in caso di errori. In questo modo si potrà gestire la propria presenza online in maniera diretta, andando a correggere informazioni errate in maniera veloce e semplice.

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