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Google Maps: come vedere cronologia e stoppare tracciamento

Google Maps può raccogliere tutti i dati sulla posizione dell'utente: ecco come vedere la cronologia degli spostamenti e stoppare il tracciamento

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posizione Google Maps Fonte foto: AngieYeoh / Shutterstock.com

La cronologia delle posizioni di Google Maps è uno dei servizi principali di Google, molto utile in diverse situazioni. Chi ha attivato questo servizio, però, deve fare i conti con un tracciamento costante della posizione.

L’app di Google Maps, infatti, acquisisce la posizione dello smartphone dell’utente periodicamente, andando poi a ricostruire una cronologia dei suoi spostamenti e una vera e propria mappa dei luoghi visitati.

Gli utenti possono vedere la cronologia di Google Maps e, in qualsiasi momento, hanno la possibilità di stoppare il tracciamento, bloccando la rilevazione della posizione da parte dell’applicazione di Google. Ecco come fare.

Come vedere cronologia Google Maps

Vedere la cronologia delle posizioni su Google Maps è semplicissimo. La prima cosa da fare è accedere alla pagina principale del proprio account Google. Basta un qualsiasi browser web (l’indirizzo è myaccount.google.com). A questo punto, bisogna andare in Dati e privacy, opzione presente nell’elenco a sinistra.

Nella nuova sezione è possibile è possibile accedere a varie informazioni in merito ai dati raccolti da Google. La sezione a cui accedere per vedere la cronologia di Google Maps è Cronologia delle posizioni. Se l’indicatore è su On, la cronologia è attiva. Se, invece, è su Off, la cronologia non è stata attivata e, quindi, non ci sarà modo di vedere gli spostamenti passati.

Per vedere la cronologia bisogna sulla freccia accanto all’indicazione citata e poi scegliere Gestisci cronologia.  In questo modo si accedere a una versione “personalizzata” di Google Maps con vari punti rossi che rappresentano gli spostamenti dell’utente.

È possibile selezionare un periodo, per individuare con precisione alcuni spostamenti, accedere a una serie di statistiche e consultare l’elenco completo dei luoghi visitati. La navigazione avviene in modo molto simile alla versione “standard” di Maps.

I dati per la cronologia Google Maps, infatti, sono recuperati grazie ai sensori GPS, GLONASS e Wi-Fi dello smartphone, mentre in alcune occasioni gli algoritmi della casa di Mountain View potrebbero localizzare la posizione grazie alla connessione del PC e all’indirizzo IP utilizzato per accedere a Internet. Grazie alla condivisione dei dati sulla posizione, è possibile usare Google Maps per evitare il traffico.

Come stoppare il tracciamento di Google

In qualsiasi momento, gli utenti Google hanno la possibilità di stoppare il tracciamento della posizione di Google Maps. La procedura da seguire è semplicissima. La cronologia delle posizioni può essere attivata e disattivata in qualsiasi momento e in base alle proprie esigenze. Bastano un paio di clic per abilitare o disabilitare il tracciamento.

Per bloccare la condivisione dei dati sulla posizione in Google Maps basta andare, nuovamente, nella pagina principale dell’Account Google e scegliere Dati e privacy. A questo punto bisogna scegliere l’opzione Cronologia delle posizioni e poi premere sul tasto Disattiva per stoppare il tracciamento della posizione.

È anche possibile scegliere l’opzione Disattiva ed elimina l’attività (basta premere sulla freccia verso il basso accanto a Disattiva per far apparire quest’opzione). Seguendo la procedura, l’utente può sia stoppare il tracciamento che eliminare tutti i dati inclusi nella cronologia delle posizioni di Google Maps.

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