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Addio allergia al gatto: la tecnologia rivoluzionaria Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Addio allergia al gatto: la tecnologia rivoluzionaria

Grazie alla tecnica di gene editing CRISPR, in futuro saremo in grado di creare gatti senza i due geni responsabili delle reazioni allergiche negli umani

Le allergie possono essere molto fastidiose: alcune sono impossibili da evitare, come quelle al polline. Per altre basta evitare particolari cibi o elementi chimici. Altre ancora sono più subdole, perché spesso non vediamo l’oggetto che ci fa starnutire e smettere di respirare. Tra queste ultime c’è quella al pelo e alla saliva del gatto, per esempio: se ovviamente riusciamo a vedere l’animale, i peli che lascia in giro no.

Ma potrebbe esserci una soluzione rivoluzionaria a questo problema, che riguarda il 15% della popolazione terrestre.

Nuove tecnologie per dire addio all’allergia al gatto

Negli ultimi giorni un’azienda biotecnologica americana, la InBio, ha fatto un annuncio importante: i due geni della proteina che è la principale responsabile delle reazioni allergiche ai gatti sono stati eliminati dalle cellule di gatto.

Alla InBio sono arrivati a questo successo usando una tecnologia nuova ma già ampiamente sperimentata, vista la sua portata rivoluzionaria: il metodo di gene editing CRISPR. Secondo la società americana, è un primo passo verso la creazione di gatti ipoallergenici. “Ma stimiamo una tempistica di alcuni anni" ha spiegato Nicole Brackett, che guida questo progetto alla InBio.

Come funziona CRISPR

La CRISPR è una tecnica di editing o modifica del genoma umano: serve per correggere una sequenza di DNA. Possiamo pensarlo come un coltellino svizzero multifunzione: ha una bussola per guidarlo direttamente verso il punto del DNA da modificare (questa guida è una breve sequenza di RNA simile alla parte di DNA da tagliare), una piccola morsa per afferrare il DNA e un coltello per tagliare. Il DNA poi si aggiusterà in modo naturale, ricompattandosi. Si tratta di una delle scoperte più importanti e rivoluzionarie degli ultimi anni.

Ma torniamo a noi e ai nostri felini: la causa principale dell’allergia al gatto è una piccola proteina chiamata Fel d 1 che viene secreta dalle ghiandole salivari e cutanee – quindi attenzione, non si è allergici al pelo del gatto, ma alla saliva, che si diffonde sulla pelliccia degli animali si leccano per pulirsi. Questa proteina può essere trasportata dall’aria quando la pelliccia si asciuga. Quale sia il ruolo di Fel d 1 per i gatti, è ignoto: sappiamo solo che fa starnutire gli umani.

Tutti i gatti producono Fel d 1, ma uno studio del 2019 ha scoperto che i livelli nella saliva variano notevolmente tra le specie di gatti domestici. Abbiamo tutti sentito la teoria che alcuni gatti sono ipoallergenici o hanno meno probabilità di scatenare allergie, ma nessuno studio scientifico ha mai confermato questa diceria.

Il Fel d 1 è fatto di due diversi elementi, e ci sono due geni – chiamati CH1 e CH2 – che codificano ogni elemento. Il team guidato da Brackett ha eliminato il questi geni dalle cellule di utilizzando la tecnica di editing del genoma CRISPR. Il prossimo passo sarà quello di eliminare tutte le copie dei due geni in una volta sola, per verificare che questo renderà impossibile alle cellule produrre la proteina Fel d 1. A quel punto il team cercherà di creare gatti a cui mancano i geni.

Non è la prima volta che i genetisti concentrano le loro ricerche sui gatti: per esempio abbiamo scoperto da dove vengono le strisce sul loro corpo.

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