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Intelligenza artificiale Fonte foto: shutterstock
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Cos'è Google Sparrow

Sparrow è la risposta a ChatGPT, senza i difetti di ChatGPT, almeno secondo Alphabet, la casa madre di Google

Nelle ultime settimane si fa un gran parlare di ChatGPT e delle altre intelligenze artificiali che OpenAI, Microsoft e altre aziende stanno mostrando e rendendo disponibili anche al grande pubblico. Ancora è presto per capire se dovremmo essere più allarmati o più entusiasti dei risultati di questi complessissimi software, ma una cosa è certa: si tratta di risultati strabilianti, impensabili fino ad appena cinque anni fa.

Non è dunque un caso che Google, che in questo gioco sembra la grande assente, stia cercando di ricordare a tutti che assente non lo è affatto e, anzi, nella grande pancia di Alphabet (la casa madre di Google) c’è anche un’azienda che si occupa solo di AI: è DeepMind e sta per rendere pubblico l’intelligenza artificiale Sparrow.

Cos’è Google Sparrow

Esattamente come ChatGPT, anche Google Sparrow è un chatbot, cioè un’intelligenza artificiale creata per dialogare testualmente con gli esseri umani. A Sparrow, dunque, si possono fare domande per avere risposte.

Sparrow non è una novità: il white paper pubblico che la descrive risale a settembre 2020, ma all’epoca la notizia passò inosservata perché non c’era ancora tutta la curiosità sulle AI che c’è oggi.

Sparrow promette di essere migliore di ChatGPT perché, a parità di domande da parte dell’utente, riesce a produrre risposte più accurate e più spesso vere.

ChatGPT, lo ricordiamo, non è collegato a Internet (anche se si basa su un enorme database aggiornato a fine 2020) mentre Sparrow sì, quindi aggiorna le sue risposte in modo molto più rapido.

In più Sparrow può imparare dai suoi errori, tramite il cosiddetto apprendimento per rinforzo (reinforcement learning). Tramite questa tecnica, in pratica, il ChatBot impara anche senza che l’umano gli dica esplicitamente che una risposta è giusta o sbagliata, perché saprà interpretare altri parametri come rinforzo positivo (o negativo).

A cosa serve Sparrow

Con Sparrow Google vuole, innanzitutto, non restare indietro rispetto a OpenAI e Microsoft. Una versione di test (privata) di Sparrow verrà rilasciata entro il 2023 per mostrare le effettive capacità di questa intelligenza artificiale.

Se, come e quando Sparrow sarà integrata in Google Search o in altri servizi di Big G, però, è ancora presto per dirlo. Di certo Google ha lanciato il messaggio più chiaro possibile: l’AI è il futuro e in quel futuro non ci saranno solo Microsoft e OpenAI.

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