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Android consumerà meno memoria grazie a questa funzione

Google prova a risolvere il problema delle app che consumano troppa RAM e rallentano gli smartphone: in arrivo l'ibernazione delle app.

Uno dei maggiori problemi delle app per Android è che consumano moltissima memoria RAM. Anche sugli smartphone più moderni, dotati di 6, 8 o addirittura 12 o 16 GB di RAM (questi ultimi si contano sulle dita di una mano, ma diventeranno lo standard dei top di gamma 2021), può capitare che l’intera memoria RAM venga occupata dalle app aperte.

Questo rallenta molto lo smartphone e succede anche perché i produttori dei telefoni (anche di alto livello) inseriscono sempre più app proprietarie nei loro smartphone (Samsung ne è l’esempio lampante), che vengono caricate automaticamente all’avvio del telefono anche se l’utente alla fine non le usa. Non sempre è possibile cancellare o disattivare del tutto queste applicazioni, che rubano così RAM e spazio di archiviazione preziosi. Google sta pensando ad una soluzione a questo problema e nella prossima versione di Android, la 12, potrebbe arrivare l’ibernazione delle app automatica.

Ibernazione app Android, come funziona

In estrema sintesi, la nuova funzione è un nuovo “stato" in cui può trovarsi l’app. Oltre ad essere attiva o in background, quindi, l’app può essere anche ibernata. Quando è ibernata il sistema operativo Android sposta tutti i dati dell’app dalla RAM alla memoria di archiviazione.

Allo stesso tempo, viene svuotata anche la cache dell’app, cioè la porzione di memoria in cui l’app tiene i dati a cui accede di frequente. Per le app di streaming video spesso si tratta di svariate centinaia di MB di dati. Cancellare la cache delle app è già possibile oggi, ma lo si deve fare manualmente dalle impostazioni di Android.

Per evitare di spargere file orfani inutili sul dispositivo, inoltre, i file relativi alle app ibernate vengono cancellati man mano che non servono più da Android.

Ibernazione app Android, quando arriva

Google ha introdotto questa nuova funzione come proposta AOSP (Android Open Source Project, il programma di sviluppo open source dal quale derivano le nuove versioni di Android) per Android 12.

Android 12 è la prossima versione del sistema operativo mobile di Google, la cui prima beta dovrebbe arrivare entro febbraio. Al suo interno potrebbe esserci anche un’altra nuova funzione: si tratta di “App Pairs" e serve per migliorare il multitasking sugli smartphone con schermo molto grande. Non è escluso, infine, che Android 12 possa avere anche una VPN integrata.

La versione definitiva di Android 12 arriverà, se tutto va come previsto, tra fine agosto e inizio settembre 2021.

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