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Un animale infernale: perché questo verme ha denti di metallo Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Un animale infernale: perché questo verme ha denti di metallo

Grazie a una proteina con una composizione molto semplice, i vermi sanguinari riescono a integrare il rame che raccolgono dall'habitat naturale nelle mascelle

Alcuni animali sembrano nati per fare paura, e sono effettivamente predatori perfetti: lo squalo, per esempio, ma anche l’orso. Altri, come il ghiottone, non ce li aspettavamo. E poi c’è questo piccolo verme, con i suoi denti di metallo.

L’animale coi denti più forti

Si tratta del verme sanguinario: un animale feroce e velenoso che ha quattro temibili zanne fatte di rame. Prende il suo nome non dal morso aggressivo, ma dal fatto che la sua pelle è così traslucida che i suoi fluidi corporei ricchi di emoglobina possono essere visti scorrere. Possono crescere fino a 35 centimetri: poco meno di un altro piccolo ma tremendo predatore, uno squalo lungo 50 centimetri. I denti metallici dei vermi sanguinari sono usati sia per mordere le prede che per combattere con i rivali, ma ci sono voluti 20 anni di ricerca per rivelare la biochimica che rende possibile tutto questo.

Un animale infernale: perché questo verme ha denti di metalloFonte foto: Getty Images

Le mascelle dei vermi sanguinari (che fanno parte del genere Glycera) sono composte dal 10% di cristalli di rame: questo dettaglio le rende così resistenti che un singolo set di denti dura loro cinque anni, senza bisogno di essere costantemente rinnovato come spesso succede nel mondo animale. Possono spaccare un esoscheletro e iniettare veleno nella loro preda, paralizzandola. Questi denti di rame possono anche agire da catalizzatore, aumentando la velocità con cui il veleno del verme sanguinario agisce: insomma, un’arma perfetta.

Non è il primo animale piccolo e all’apparenza insignificante che però rivela una caratteristica inaspettata, che lo rende una macchina da guerra: questo pesciolino ha un’armatura di smalto.

Da dove vengono i denti di metallo

Pochissimi animali hanno una dentatura di metallo solido, sia a causa della difficoltà di trovare in natura abbastanza rame o altri materiali, sia perché integrarli nella mascella è molto difficile. I vermi sanguinari hanno risolto il primo problema assorbendo sufficienti quantità di rame dai sedimenti del loro habitat naturale: la zona intertidale, cioè quella parte di mare che è sommersa durante le alte maree ed esposta quando invece c’è bassa marea.

Oggi un nuovo studio ha rivelato come i vermi sanguinari risolvono il secondo problema, quello di integrare il metallo nella mascella. Secondo il professor Herbert Waite dell’Università della California e i coautori dello studio, la chiave risiede in quella che chiamano MTP (proteina multi tasking, multi-tasking protein in inglese), che ha addirittura sei ruoli separati ed essenziali nella realizzazione di quelle temibili mascelle.  “Non ci saremmo mai aspettati che una proteina con una composizione così semplice, cioè per lo più glicina e istidina, potesse svolgere così tante funzioni e attività non correlate", ha detto Waite.

La MTP aiuta il verme a reclutare ioni, fa sì che la miscela prodotta si separi in olio e acqua, catalizza la formazione del pigmento melanina e assiste alla sua polimerizzazione, e integra sia la melanina che se stesso in fibre. Infine, forma ponti tra le molecole usando il rame: sono tutti i passaggi per creare denti di metallo.

Inoltre, il processo che parte da questa proteina è uno dei pochi metodi naturali conosciuti per creare idrogel, un colloide fatto di molecole proteiche disperse in acqua che ha molti usi in campo industriale – senza essere inquinante.

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