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SCIENZA

L'animale dei record è stato scoperto da due ricercatori italiani: ecco qual è

C'è un importante contributo italiano nella scoperta di quello che è l'animale più pesante del pianeta, vissuto diversi milioni di anni fa

L'animale più pesante in assoluto Fonte foto: iStock

Grande, grosso ed estinto! C’è un nuovo primato incredibile per quello che viene considerato l’animale più pesante in assoluto del nostro pianeta. È un esemplare che non esiste più e che ha popolato la Terra in un passato lontanissimo dai giorni nostri. Sarebbe capace di far impallidire con la sua stazza persino le balenottere che oggi ci appaiono mastodontiche.

Perucetus colossus: questo è il nome del colosso che ha battuto qualsiasi record in fatto di “bilancia”, un mostro marino che aveva una lunghezza di circa venti metri e che poteva doppiare senza problemi il peso dei giganti odierni dei mari. Qual è, nello specifico, questa misura che ha lasciato a bocca aperta gli scienziati?

I fossili dell’animale più pesante di sempre

L’animale più pesante del mondo poteva vantare la bellezza di 340 tonnellate, addirittura tre volte la mole di uno dei dinosauri più grandi che sia mai stato scoperto, l’Argentinosauro. I dettagli di questo primato possono essere approfonditi in una ricerca pubblicata nella rivista “Nature” e che vede come protagonisti degli italiani. I fossili dell’esemplare sono stati rinvenuti nella parte Sud del Perù, ma il merito è tutto di un team di esperti che fa capo all’Università di Pisa, la Bicocca di Milano e quella di Camerino (Macerata). Non è mancata la proficua collaborazione dei colleghi della nazione sudamericana e di altri paesi europei.

In base a quanto ricostruito finora, l’animale più pesante di sempre non sarebbe altro che un antenato dei delfini e delle balene attuali, una sorta di incrocio delle due specie per intenderci. I fossili che hanno rivisto la luce sono presto detti: i paleontologi si sono imbattuti in alcune vertebre (13 per la precisione), quattro costole e quello che è rimasto del bacino. I resti si trovavano in quel di Zamaca, in pieno deserto costiero nel Perù. Persino queste ossa hanno messo in mostra un peso a dir poco impressionante.

Quando visse l’animale più pesante della Terra

Questi fossili, infatti, superavano senza problemi il quintale e mezzo, di conseguenza una stima del peso totale non è stata complicata per i ricercatori internazionali. Il Perucetus colossus si è preso “con merito” la palma di esemplare più massiccio della storia del pianeta. Entrando nel dettaglio della specie, ha popolato la Terra nell’Eocene Medio, noto anche come Bartoniano: si sta parlando di un’era geologica che è compresa tra i 40 e i 37 milioni di anni fa. Inevitabilmente lo scheletro del “mostro marino” diventerà un’attrazione museale, capace di attirare un numero crescente di visitatori.

Lo scheletro fossile dell’animale più pesante della Terra si trova presso il Museo de Historia Natural dell’Universidad Nacional Mayor de San Marcos a Lima. Diventerà fondamentale per comprendere meglio l’evoluzione dei cetacei, i quali hanno raggiunto dimensioni ragguardevoli per almeno due volte. Questo Perucetus colossus era caratterizzato da una testa molto piccola e da un corpo quasi sconfinato. Per gli scienziati, avrebbe privilegiato le acque basse, spostandosi molto lentamente e facendosi notare per i suoi movimenti ondulatori. Nonostante il peso, la sua dieta era composta essenzialmente da molluschi, piccoli pesci, organismi e persino quanto rimaneva delle carcasse in fondo al mare.

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