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Google Play Store Fonte foto: Shutterstock/BigTunaOnline
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App Android: Google cambia politica sul Play Store

Google Play Store inizia a bloccare tutte le app che diffondono disinformazione in ambito sanitario o che favoriscono il furto di identità, curando anche la tutela dei minori e la prevenzione dello stalking.

Google ha annunciato il cambio delle norme relative a Google Play Store, secondo un preciso un calendario di rilascio che si chiuderà il prossimo 1° novembre. Alcuni cambiamenti verranno effettivamente notati solo dagli sviluppatori, ma altri, come le cancellazioni degli abbonamenti o l’impossibilità di acquistare determinati integratori o farmaci, riguardano direttamente gli utenti.

Nel calendario di riforma delle norme di Google Play Store si nota immediatamente una grande attenzione al settore della salute e benessere e alla repressione del furto di identità. Infatti, dal 31 agosto in avanti le prime modifiche andranno a colpire direttamente le app che usano impropriamente collegamenti inesistenti a aziende o enti governativi attraverso icone non autorizzate e la disinformazione in ambito sanitario. Come precisa Google: "Per garantire che Google Play rimanga una piattaforma sicura e rispettosa, abbiamo creato degli standard che definiscono e proibiscono i contenuti dannosi o inappropriati per i nostri utenti".

Google Play blocca le app fuorvianti

Dal 31 agosto saranno vietate e rese non accessibili tutte le app che contengono informazioni sanitarie non approvate o che possono danneggiare gli utenti, come il supporto a trattamenti sanitari considerati dannosi per la salute. Inoltre sono vietate attraverso le app le vendite di integratori e farmaci che contengono sostanze potenzialmente pericolose.

Per la stessa data saranno vietate tutte quelle app che lasciano intendere partnership o collaborazioni non veritiere con enti o aziende.

Google Pay facilita l’annullamento di abbonamenti

Dal 30 settembre sarà obbligatorio per gli sviluppatori di app comunicare in maniera chiara le procedure di annullamento di un abbonamento.

Inoltre gli utenti devono poter trovare un procedimento da usare facilmente e velocemente per annullare l’abbonamento con un accesso diretto o con un link al Centro abbonamenti di Google Play. I rimborsi vanno concordati però tra azienda e cliente in base alle norme vigenti.

Google Play: attenzione alle app per bambini

Chi lavora nel settore delle app rivolte a un pubblico di minori deve prestare attenzione a non introdurre pubblicità fuorviante quindi devono essere mostrati solo annunci conformi alle policy di Google Play.

Google Play e il tracciamento

Infine, viene introdotta dal 1 novembre anche la funzione anti stalkerware ossia inviare una notifica che indica che l’app se si sta usando sta effettuando tracciamento e monitoraggio, ciò per rendere consapevole l’utente del fatto che sarà tracciata la sua posizione.

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