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3 app anti traffico contro il bollino nero dell'esodo estivo

Le app ci possono aiutare a organizzare il viaggio per le vacanze, le più famose sono: Google Maps, Waze e Apple Mappe.

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L’ultimo week end di luglio rappresenta la prima data dell’esodo estivo che conquista il bollino nero. Significa che si sposta in auto quasi certamente resterà imbottigliato nel traffico di autostrade (in prossimità di svincoli importanti) statali e provinciali perché milioni di italiani si sposteranno contemporaneamente dalla città alle località di vacanza: mare, montagna e lago.

Oggi con la tecnologia che si appoggia sui sistemi satellitari e grazie anche all’intelligenza artificiale è possibile conoscere con largo anticipo i periodi in cui sulle strade si verifica il collo di bottiglia, ossia il picco di traffico. Dunque, grazie a almeno tre app particolarmente potenti e sempre aggiornate è possibile organizzare la partenza per i luoghi di villeggiatura in maniera intelligente, ossia tenendo in considerazione il picco degli spostamenti, orari e temperature, così da viaggiare in maniera più comoda. Le app più diffuse e usate con cui organizzare il viaggio per le vacanze sono: Google Maps, Waze e Apple Mappe.

Google Maps: traffico in tempo reale

Google Maps è l’app probabilmente più conosciuta e più scaricata e viene usata per orientarsi tra strade e stradine grazie al dialogo con il sistema GPS. Nel corso del tempo ha affinato sempre più le sue funzioni.

Oggi grazie all’AI , intelligenza artificiale che effettua previsioni statistico/matematiche è possibile conoscere in anticipo l’orario di picco del traffico.

Possiamo conoscere inoltre lo stato di viabilità di una strada che ci viene segnalata in rosso se altamente trafficata, in arancione se su quell’arteria sono presenti rallentamenti e in blu quando la via è libera.

Tutto questo viene aggiornato quasi in tempo reale, in modo anonimo, dai telefoni di migliaia o milioni di utenti Android che attraversano quelle strate e, di conseguenza, comunicano a Google quanto tempo ci vuole per andare dal punto A al punto B.

Waze: l’app con una community di segnalatori

L’app Waze, sebbene sia molto meno scaricata di Google Maps è altrettanto apprezzata. E difatti è stata acquistata da Google nel 2013, ma resta ancora un’app separata da Maps.

Waze non si affida solo al sistema GPS come Google ma si basa sulle segnalazioni dirette degli utenti che in tempo reale avvisano di ogni ostacolo che si può incrociare lungo il percorso: code, autovelox, rallentamenti o incidenti.

La forza di Waze è una community molto numerosa (anche in Italia), molto attenta e, sopratto, molto attiva.

Apple Mappe: la versione per iOS

Per chi invece conta sul sistema operativo iOS di Apple e dunque sui suoi dispositivi come iPhone o iPad, l’app da consultare è Apple Mappe che come tutti i prodotti di Cupertino tiene in particolare considerazione la privacy. Difatti alle ricerche su Apple Mappe non è associato alcun ID personale e nessuna cronologia di ricerca.

Detto ciò, le funzioni sono al pari delle app che consentono di usare il GPS, ma il risultato in Italia è meno preciso e ricco di informazioni rispetto a ciò che offre Google Maps. L’interfaccia, di contro, è più pulita e immediata e questo, quando si usa il telefono come navigatore satellitare, può essere utile.

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