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Apple prenota un'intera fabbrica per iPhone 15, che costerà di più

Apple "blinda" la nuova linea produttiva di TSMC a 3 nm: sarà l'unica ad avere chip di questo tipo per diversi mesi, ma dovrà pagarli cari

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iphone 14 pro max Fonte foto: Diego Thomazini / Shutterstock

I prossimi iPhone 15 top di gamma saranno dotati del SoC A17 Bionic realizzato con processo produttivo a 3 nanometri. Questo è quanto riporta il tweet del giornalista finanziario Dan Nysted, secondo il quale Apple ha già prenotato un’intera fornitura di questi chip a TSMC, per essere pronta a settembre al lancio dei nuovi iPhone 15 Pro e Ultra che diventeranno quindi i primi smartphone ad adottare questi chip con processo produttivo di nuova generazione (iPhone 15 standard e Plus dovrebbero avere ancora l’A16 Bionic). Oltre ai nuovi SoC A17 destinati alla nuova famiglia di iPhone, il processo produttivo a 3 nm sarà utilizzati da Apple anche per il futuro chip Apple M3 che stando alle indiscrezioni è destinato a fornire la potenza di elaborazione ai prossimi MacBook Air e iMac.

SoC a 3 nm per Apple

Questi chip a 3 nm saranno realizzati da TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company), che è il più grande produttore chip ad alte prestazioni al mondo e che annovera tra i suoi clienti i più importanti produttori di processori, come ad esempio Qualcomm che guarda con interesse questi nuovi chip a 3 nm.

Infatti, il produttore americano, nonostante il suo ultimo SoC Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2 abbia portato un notevole miglioramento delle prestazioni negli smartphone Android, deve comunque fare i conti ancora con i SoC Apple prodotti a 4 nm, che sono più efficienti in molti ambiti rispetto alle controparti per Android realizzati con lo stesso processo produttivo.

I chip 3 nm, secondo i primi rapporti in arrivo dal sud est asiatico mostrano un miglioramento delle prestazioni generale pari al 15% con un miglioramento nei consumi del 30% rispetto ai chip realizzati a 5 nm. Inoltre sembra che la resa dei chip realizzati con il processo produttivo a 3 nm (che TSMC ha battezzato con il nome di “N3“) sia decisamente molto alta: da un “foglio” di silicio (nel gergo tecnico chiamato wafer) TMSC riesce a produrre un numero notevole di chip senza difetti pronti per essere immessi sul mercato. Questa percentuale, secondo i rumor, arriverebbe addirittura all’80%.

Chip migliore, prezzo che sale

Apple come detto ha già prenotato un’intera fornitura di questi chip che TSMC ha iniziato a produrre alla fine dello scorso anno, lasciando quindi con l’amaro in bocca (e senza chip) i produttori di SoC per smartphone Android, Qualcomm in primis. Dopotutto, Apple è il più grande cliente di TSMC visto che pesa per il 25% delle entrate totali dell’azienda taiwanese, e un trattamento di riguardo è più che motivato.

I chip N3 però hanno un costo decisamente maggiore se rapportato a quelli realizzati a 4 o 5 nm. Per produrre un wafer a 5 nm TMSC ha un costo di 16 mila dollari, mentre realizzarne uno a 3 nm costa ben 20 mila dollari. Questo aumento dei costi si rifletterà sul prezzo degli iPhone 15 Pro e Ultra che quindi, molto probabilmente, costeranno di più degli stessi modelli della famiglia iPhone 14.

Apple toglie i chip al mondo Android

Qualcomm e MediaTek sembrano essere esclusi da questa produzione a 3 nm, anche perché tempo addietro non erano sicuri fosse giunto il momento di passare a questi chip e quindi non si erano dimostrate interessate al nuovo processo produttivo. Ora le due aziende dovranno attendere la seconda generazione della tecnologia a 3 nm di TSMC, chiamata N3E, il cui arrivo è previsto entro la fine dell’anno.

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