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Classifica Cashback: come vincere 1.500 euro senza imbrogliare

Italiani popolo di furbetti: come si fanno 600 transazioni in due settimane? La risposta la sappiamo tutti, ma per fortuna non serve imbrogliare per vincere il Super Cashback.

Sta facendo molto discutere, non senza motivo, la classifica dei primi 100.000 italiani più “attivi" nel fare transazioni elettroniche valide ai fini del Super Cashback. Cioè i centomila che, a fine giugno, otterranno il rimborso extra da 1.500 euro. La classifica è visibile, sull’app IO, da coloro che hanno già totalizzato almeno 50 transazioni valide.

A far discutere sono soprattutto i primi in classifica, che hanno totalizzato un numero di transazioni valide a dir poco incredibile in appena due settimane. Ieri sera, ad esempio, il primo in classifica sfiorava già le 600 transazioni. In molti parlano già di “furbetti del cashback" alludendo a manovre poco chiare che i primi in classifica starebbero attuando con il solo scopo di vincere i 1.500 euro. La questione è abbastanza spinosa, perché chi fa queste manovre, molto probabilmente, la passerà liscia: le regole del Super Cashback semestrale, infatti, sono a dir poco “larghe“. Ecco cosa sta succedendo.

Come si fanno 600 transazioni in 15 giorni

Aver accumulato seicento o più transazioni dal primo al 16 gennaio vuol dire aver fatto in media una quarantina di transazioni al giorno. Considerando che per fare una transazione è necessario che i negozi siano aperti, considerando i giorni di chiusura obbligatori dei negozi e le restrizioni di orario a causa del COVID-19, la media reale è anche più alta: non meno di 50 transazioni al giorno, in pratica una ogni quarto d’ora.

E’ chiarissimo che nessun consumatore medio italiano può reggere ritmi del genere, c’è qualcosa che non va. L’ipotesi più probabile è che i primi in classifica siano in realtà dei commercianti, che passano la carta ogni volta che un cliente paga in contanti. Naturalmente non la loro carta, ma quella di un amico o parente in modo che venditore e acquirente non risultino la stessa persona. In questo modo è facilissimo accumulare decine di transazioni valide e scalare la classifica del Super Cashback portandosi molto avanti nella corsa verso i 1.500 euro.

Moltiplicando per due semestri tutto ciò, quindi, chi sta facendo tutto ciò si porterà a casa 3.000 euro di Super Cashback e 300 euro di Cashback ordinario a fine anno, per acquisti che non ha nemmeno pagato realmente perché il contante va poi in tasca al proprietario della carta. C’è qualcuno, quindi, che sta letteralmente rubando allo Stato (cioè a tutti noi) 300 euro al mese.

Cosa rischiano i furbetti del Cashback

Il problema di tutto questo è che chi lo sta facendo non rischia praticamente nulla. A meno che non si venga beccati a passare la carta per un acquisto non realmente effettuato, infatti, è molto difficile che da un controllo ex post possa derivare una denuncia o una sanzione.

Certo, un cliente che prende 50 caffè nello stesso bar ogni giorno puzza di furbetto ad un chilometro, ma le regole del Super Cashback al momento non limitano il numero di transazioni che è possibile fare in un giorno solo nello stesso esercizio commerciale.

Come ottenere i 1.500 euro senza imbrogliare

Se i primi in classifica sono quindi irraggiungibili, ciò non vuol dire per fortuna che tutti gli altri italiani onesti che si sono iscritti al Cashback di Stato non abbiano speranza di rientrare tra i primi 100.000 e di ottenere il rimborso extra da 1.500 euro a semestre.

Il motivo è semplice e si scopre guardando tutta la classifica, non solo i primi posti. Sempre il 16 gennaio, infatti, il centomillesimo in classifica aveva realizzato una ventina di transazioni. Se il periodo valido finisse oggi, quindi, ci si porterebbe a casa il premio con 25-30 transazioni, cioè un paio al giorno.

Con tre transazioni, invece, si sale già in posizione 3.500-4.000 e siccome tra chi arriva primo e chi arriva centomillesimo non cambia assolutamente nulla, ai fini del Super Cashback, perché rischiare una (ipotetica, per carità) denuncia?

I “trucchi" veri del Super Cashback

Il vero segreto per ottenere il Super Cashback da 1.500 euro non è quindi trovare un modo “furbo" per fare transazioni false, ma trovare un modo “normale" per fare transazioni vere. Cioè usare la carta per gli acquisti che normalmente faremmo tutti i giorni e che, fino a ieri, pagavamo in contanti.

In altre parole: se cambiamo mentalità non serve prendere 50 finti caffè al giorno al bar, ne basta uno vero pagato con carta invece che in contanti. Il Super Cashback si vince con la normalità, non con la furbizia, come abbiamo già mostrato nella nostra guida alle regole d’oro per ottenere il rimborso da 1.500 euro.

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