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Come funziona Mastodon, l'alternativa gratis a Twitter

Mastodon viene ormai considerato da molti l'alternativa a Twitter dopo l’acquisizione di Elon Musk. Ma cos'è Mastodon, come funziona e quanti utenti ci sono?

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mastodon Fonte foto: rafapress / Shutterstock

Molti potrebbero non aver sentito parlare di Mastodon, che in realtà esiste dal 2016, ma ora questo “nuovosocial è salito alla ribalta delle cronache perché sta crescendo a un ritmo molto rapido. Il motivo è presto detto: alcuni utenti stanno fuggendo da Twitter, o almeno stanno cercando in Mastodon una seconda opzione per pubblicare i propri pensieri online.

Questo da quando il popolare social network, divenuto di proprietà di Elon Musk, sta facendo parlare di sé per l’ondata di licenziamenti che ha colpito i suoi dipendenti, controverse modifiche al servizio e anche un nuovo approccio alla moderazione dei contenuti che a non tutti è piaciuto. In attesa di capire che fine farà Twitter, quindi, cerchiamo di capire cos’è Mastodon, come funziona e quanti utenti ha.

Cos’è Mastodon

A prima vista Mastodon assomiglia sotto alcuni aspetti a Twitter: infatti gli utenti possono pubblicare “toot” (l’equivalente dei “tweet“), mettere mi piace e rispondere ai toot degli altri utenti e seguirsi l’un l’altro.

Mastodon è un sito di microblogging senza scopo di lucro fondato dallo sviluppatore di software tedesco Eugen Rochko nel 2016. Alla base dell’idea di Rochko c’era la volontà di sviluppare un “prodotto di microblogging di facile utilizzo che non appartenesse a nessuna autorità centrale“.

Non a casa per ottenere un minimo di investimenti per la sua realizzazione, è stata lanciata una campagna di crowdfunding, a conferma che nessuna Big Tech è alle spalle del social network.

A differenza di Twitter, Facebook e della maggior parte delle altre piattaforme di social media, Mastodon è una rete decentralizzata. Mastodon è essenzialmente un software di rete open source che consente a individui, gruppi e organizzazioni di formare le proprie reti basate su server indipendenti.

Ed è appunto questa una delle differenze sostanziali di Mastodon rispetto agli altri social network, ovvero la possibilità che i vari server possano comunicare tra loro, anche se appartengono a soggetti differenti. In parole povere come già succede con le email: a prescindere dal provider che ospita il proprio account (ad esempio @libero.it) si può comunicare con qualsiasi altro provider.

Lo stesso, come risaputo, non avviene tra i social network più famosi: ad esempio è impossibile utilizzare Facebook per commentare un post su Instagram o seguire i twitt o i video di un TikToker.

Come funziona Mastodon?

Mastodon è una rete social gratuita e open source. Molte delle sue funzionalità e del suo layout (in particolare nella sua app per iOS) sembreranno familiari agli attuali utenti di Twitter, anche se ci sono alcune differenze.

Una di queste riguarda la timeline di toot che sono organizzati cronologicamente piuttosto che algoritmicamente come avviene su Twitter e, ormai, anche sulla maggior parte degli altri social. Non cambia, al contrario, la possibilità di seguire altri utenti, caricare immagini e video, aggiungere segnalibri o ripubblicare i post (in questo caso chiamati “boost“).

Per iscriversi a Mastodon è necessario innanzitutto scaricare l’app per il proprio smartphone (Android o iOS). Bisogna poi, come di consueto, creare un account (come sempre scegliendo un username e una password e segnalando un indirizzo mail valido) e quindi scegliere almeno un server, o meglio una “istanza” su cui ospitare il proprio account.

Scelta l’istanza è necessario accettare di rispettare le regole di quel server specifico, dalle linee guida sui contenuti della community fino alle impostazioni sulla privacy.

Alcune istanze sono generiche, mentre altre sono basate su un interesse specifico o divise per area geografica. Attualmente la più famosa istanza utilizzata dagli utenti italiani è Mastodon Uno. Ovviamente si possono seguire più istanze, ma bisogna tenere presente che tutti i post che si desiderano pubblicare dovranno soddisfare i termini di utilizzo del server.

Quanti utenti ci sono su Mastodon?

Il numero di utenti su Mastodon è più che triplicato dal 27 ottobre, quando è stato confermato l’acquisto di Twitter da parte di Musk. Lo stesso Rochko ha reso noto che la piattaforma “ha raggiunto 1.028.362 utenti attivi mensili“, e ha aggiunto che “dal 27 ottobre sono attivi 1.124 nuovi server Mastodon e 489.003 nuovi utenti“.

Tuttavia, anche con una crescita così rapida, con poco più di un milione di utenti attivi, questa è una cifra che impallidisce rispetto alla portata globale di Twitter.

Si stima che Twitter abbia attualmente più di 238 milioni di utenti attivi ogni giorno e 330 milioni in totale (inclusi i famigerati bot). In breve, il dominio di Twitter non verrà superato da Mastodon nel giro di poche settimane.

Dove Mastodon potrebbe diventare molto presto una vera e propria nuova via è per tutte quelle community che vogliono essere in grado di decidere le proprie linee guida e poter quindi creare qualcosa da zero senza alcun tipo di restrizione. Almeno al momento, infatti, Mastodon è uno dei pochi posti dove è possibile creare un ambiente sociale di questo tipo.

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