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SICUREZZA INFORMATICA

Come sapere se ti hanno rubato le credenziali Zoom e cosa fare

Zoom ha un problema con la privacy degli utenti: mezzo milione di account messi in vendita sul dark web. Ecco come proteggere la privacy

Se c’è una piattaforma di videochiamate che in poche settimane è passata, a causa dello smart working imposto dalla pandemia in corso, dal semi-anonimato al successo planetario è sicuramente Zoom: da 10 a 200 milioni di utenti attivi giornalieri (dati aggiornati al 1° aprile) in appena tre mesi. Ma se c’è una piattaforma che era assolutamente impreparata ad un boom del genere, è sempre lei: Zoom.

Ai primi di aprile, infatti, l’azienda di cybersicurezza Cyble ha scovato nel Dark Web un database contenente le credenziali di accesso a mezzo milione di account Zoom. Erano in vendita a meno di un centesimo di dollaro per account, alcuni addirittura a 0,002 dollari. Per ogni account erano disponibili l’indirizzo e-mail del titolare, la password dell’account Zoom, la URL usata per le videochiamate e la rispettiva host key. Quanto basta a chiunque, per fare “zoombombing“, cioè entrare nelle videochiamate degli altri per disturbare in ogni modo possibile: dal pronunciare volgarità al trasmettere materiale pornografico. Proteggere il proprio account Zoom, quindi, è ormai fondamentale. Ecco come fare.

Come sapere se il nostro account Zoom è stato violato

Il primo passo da fare, per proteggere un account Zoom, è sapere se è già stato rubato da qualcuno. Un primo check si può fare testando la e-mail usata per accedervi su un sito come Have I Been Pwned o pwdquery: entrambi controllano se un indirizzo e-mail è già presente in qualche database contenente credenziali rubate. In tal caso, è meglio aggiornare subito le password dei vari account collegati a quell’indirizzo e-mail (non solo quello di Zoom) e impostare ove possibile l’autenticazione a due fattori. Se l’e-mail usata su Zoom è la stessa che usiamo su altri account (cosa che non andrebbe mai fatta), è bene aggiornare lo stesso la password anche se non è già stata rubata.

Come proteggere l’account Zoom

A questo punto possiamo entrare in Zoom e settare al meglio le opzioni relative alla sicurezza per blindare, per quanto possibile, il nostro account. I parametri da modificare subito sono due: il Personal meeting ID (PMI) e la host key. Il PMI viene assegnato automaticamente da Zoom alla creazione dell’account, ma può essere modificato se abbiamo un account a pagamento Pro o Corp.

La host key, invece, è un PIN di 6 cifre che serve per prendere il controllo del meeting. La host key non è relativa al singolo meeting, ma all’host (cioè a chi “dirige” il meeting). Per questo conoscere la host key permette ad un hacker di prendere il controllo delle videochiamate degli altri. È possibile cambiare la host key solo sugli account di tipo Pro, Business, Enterprise ed Education.

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