Come scoprire se la SIM è ancora attiva Fonte foto: shutterstock
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Come scoprire se la SIM è ancora attiva

7 Gennaio 2019 - Se hai trovato una vecchia SIM che utilizzavi anni fa e poi hai messo da parte, o se mettendo ordine è saltato fuori un vecchio cellulare che non usi più ma che ha ancora la SIM inserita, di sicuro ti starai chiedendo se quella scheda è ancora attiva o è stata disabilitata dall’operatore telefonico. Qualora fosse ancora attiva, infatti, potresti usarla come secondo numero o magari dedicarla alle autenticazioni a due fattori senza rischiare di restare vittima di un furto di numero telefonico o di altre truffe.

Come scoprire se la SIM è ancora attiva? Esistono due metodi molto semplici, ma che necessitano di un po’ di tempo a disposizione. Nel caso in cui la SIM non darà nessun segnale di vita, potrete anche decidere di tagliarla e di gettarla via: sarà impossibile recuperare il vecchio numero. Ecco come scoprire se la SIM è attiva.

Scoprire se la SIM è ancora attiva inserendola nel cellulare

Il primo modo per scoprire se la SIM che hai ritrovato non è stata disattivata è anche il più logico: inserirla in uno smartphone e controllare se c’è copertura di rete. In base al modello del vostro smartphone per inserire la SIM dovrete aprire la scocca o semplicemente inserirla in uno slot presente su un fianco del telefono, poi potrete accenderlo e immettere il PIN di sicurezza della SIM. A questo punto, dopo pochi secondi, se la SIM è ancora attiva si collegherà alla rete telefonica e sullo schermo del cellulare comparirà il nome dell’operatore e le famose “tacche” che indicano la qualità della ricezione. Probabilmente la SIM, anche se è ancora attiva, non avrà credito e per usarla dovrete effettuare una ricarica.

Se invece a schermo compare la scritta “No copertura”, “SIM non attiva”, “SIM disabilitata” o qualcosa di simile vuol dire che l’operatore telefonico avrà disabilitato quella scheda e il numero di telefono ad essa associato. In questo caso la SIM sarà inutilizzabile e potrete buttarla.

Per scrupolo, prima di farlo, effettuate un ultimo tentativo ricercando manualmente le reti telefoniche dal vostro smartphone. Se è un cellulare Android andate su Impostazioni > Rete e Internet > Rete mobile > Avanzate e spegnete la selezione automatica della rete. A questo punto partirà la scansione e verranno mostrate le reti disponibili. Se invece avete un iPhone andate su  Impostazioni > Cellulare > Seleziona rete e disattivate la rete automatica. In entrambi i casi se c’è la rete dell’operatore della SIM che state testando provate a connettervi a quella: se la SIM è ancora attiva si connetterà, altrimenti no. Se non vedete la rete dell’operatore in questione, allora riprovate ad effettuare l’operazione in un’altra zona, dove quell’operatore ha copertura.

Scoprire se la SIM è ancora attiva con una telefonata

Il secondo metodo per scoprire se una SIM è ancora attiva è quello di telefonare al numero associato alla SIM. Questo metodo è utile, ad esempio, se la SIM è in un formato diverso da quello accettato dallo smartphone e quindi non potete inserirla nello slot. Il numero di telefono associato alla SIM è stampato sia sulla SIM stessa che sulla tessera che viene fornita dall’operatore, che la contiene e che riporta anche il PIN di sicurezza.

Se chiamando il numero esso risulta non raggiungibile o “Il telefono della persona chiamata potrebbe essere spento” vuol dire che la SIM è ancora attiva ma non è stata inserita nello smartphone (o non sta funzionando correttamente o non c’è copertura). Se invece chiamando quel numero ricevete come risposta “Numero inesistente o non più attivo”, allora la scheda è ormai disattivata e da buttare.

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