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Digitale Terrestre, quando cambiano le frequenze al Nord Italia

A partire dal 3 gennaio 2022 tutte le regioni del Nord Italia saranno interessate dal cosiddetto "refarming delle frequenze" del Digitale Terrestre: ecco di cosa si tratta e cosa cambia per gli spettatori

Dopo la conclusione del "refarming" in Sardegna, avvenuto tra il 15 novembre e il 2 dicembre 2021, ora lo switch off al nuovo Digitale Terrestre entra nel vivo nel Nord Italia e, questa volta, la popolazione interessata è ben più numerosa. Si tratta, infatti, dei residenti in ben 8 Regioni italiane (alcune delle quali con città densamente abitate come Milano e Torino): Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Anche in queste Regioni, nel periodo compreso tra il 3 gennaio e il 14 marzo 2022, verrà effettuato il cosiddetto "refarming" delle frequenze. Verranno cioè spente le frequenze della banda 700 MHz e saranno poco dopo assegnate agli operatori telefonici, che le useranno per la rete dati 5G. Oggi, su quelle frequenze, trasmettono decine di emittenti (soprattutto TV locali, ma non solo) sui canali UHF 50 e UHF 60. Tra il 3 gennaio e il 14 marzo, quindi, queste TV verranno spostate su altre frequenze e, purtroppo, molte TV locali verranno semplicemente spente, per sempre. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha formalizzato il calendario del refarming nelle regioni del Nord Italia. Ecco le singole date, per ogni singolo territorio.

Le date del refarming al Nord Italia

Lo spegnimento delle frequenze della banda 700 MHz non avverrà contemporaneamente in tutti i territori, ma c’è un preciso calendario. Eccolo:

  • 3-7 gennaio – Valle d’Aosta
  • 10-18 gennaio – Piemonte occidentale (Torino, Cuneo e relative province, Langhe e Roero – parte provincia di AT)
  • 19 gennaio – Versante piemontese Appennino ligure (Parte della provincia di AL), Val Tidone (parte della provincia di PC)
  • 20 gennaio – 9 febbraio – Alpi Biellesi, Valsesia, Verbano Cusio Ossola, Vergante (parte delle province di: VB, VC, BI, NO): Sondrio e provincia, Alpi e Prealpi lombarde (Parte delle province di: VA, CO, BG, LC, BS), Sponda veneta Lago di Garda (Parte della provincia di VR)
  • 10-14 febbraio – Bolzano e provincia
  • 15-23 febbraio – Trento e provincia
  • 24-28 febbraio – Belluno e provincia e Prealpi Vicentine (parte della provincia di VI) e Prealpi trevigiane (parte della provincia di TV)
  • 1 marzo – Montagna pordenonese, Carnia, Canal del Ferro – Valcanale (Parte della provincia di: UD e PN)
  • 2-4 marzo – Alto Appennino Emiliano-Romagnolo e Medio Appennino Forlivese Cesenate (parte delle province di: PR, RE, MO, BO, RA, FC)
  • 7-11 marzo – Monferrato (parte delle province di: AT, AL) Pianura Padano Veneta e Friulana (parte delle province di: TO, BI, VC, NO, AL, PV, MI, VA, CR, MB, CO, BG, LC, BS, LO, MN, PC, PR, VR, RE, MO, BO, FE, FC, RA, RO, PD, VI, TV, VE, PN, UD, GO, TS)
  • 14 marzo – Alto Appennino Forlivese e Cesenate (parte della provincia di FC), Rimini e provincia

Devo risintonizzare?

Gli spettatori della TV Digitale Terrestre residenti nei territori appena menzionati, quindi, nei periodi indicati dovranno risintonizzare la televisione (a meno che la TV non sia settata per fare la risintonizzazione automatica).

Questo perché le TV che prima trasmettevano su una delle frequenze della banda 700 MHz saranno spostate su altre frequenze e, di conseguenza, la TV dovrà cercarle e sintonizzarle altrove. Se, al termine della risintonizzazione, una o più emittenti locali non saranno più visibili è molto probabile che tali emittenti abbiano scelto di chiudere bottega, "rottamando la frequenza".

E’ anche possibile che alcune emittenti, pur non avendo più una frequenza del digitale terrestre, continuino a trasmettere i propri programmi su Internet o tramite lo standard HbbTV.

Devo cambiare TV o decoder?

Gli utenti interessati da questi cambiamenti non dovranno cambiare né la TV, né il decoder, né l’antenna: non si tratta di un cambiamento tecnico, ma di un semplice (seppur massiccio) spostamento di frequenze. Quindi se prima del refarming riuscivano a vedere una determinata emittente TV, allora continueranno a farlo dopo la risintonizzazione (a meno che, come già accennato, la TV non abbia smesso di trasmettere).

Infine, precisiamo che sebbene il refarming faccia parte del grande, lungo e complesso processo di switch off dal vecchio digitale terrestre al DVB-T2 di seconda generazione, il passaggio definitivo al nuovo standard avverrà solo a partire da gennaio 2023.

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