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GPS impazziti nel 2021: cosa sta succedendo

A causa di un banale errore in un file migliaia di dispositivi dotati di GPS sbagliano posizione quando registrano i percorsi, ma Garmin suggerisce una soluzione temporanea al problema.

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gps non funziona Fonte foto: Shutterstock

Migliaia di chip di connessione satellitare GPS non stanno funzionando correttamente dal 1 gennaio 2021: tracciano il percorso fatto dal dispositivo che li integra, ma lo rappresentano sulla mappa a centinaia di metri, se non a chilometri, di distanza dal percorso reale. I chip in questione sono prodotti da Sony.

Ad accorgersi di questo problema sono stati i runner di mezzo mondo, perché il localizzatore GPS affetto dal problema è tra i più usati negli smartwatch, nelle fitness band e nei computer da bicicletta dei principali e più prestigiosi produttori globali, da Garmin a Suunto. Ma questo modulo GPS non è usato solo in questo tipo di prodotti: la sua caratteristica principale è infatti il bassissimo consumo e per questo viene usato anche su altri dispositivi IoT. La cosa molto interessante, però, è che nonostante l’errore riscontrato da migliaia di persone (i forum dei produttori di smartwatch per lo sport sono pieni di richieste di aiuto su questo problema) il chip di Sony funziona benissimo: il problema, infatti, sta in un file. Per fortuna non risultano problemi simili sui GPS degli smartphone né in quelli dei navigatori satellitari per auto.

Che problema ha il GPS Sony sugli smartwatch

Il GPS di Sony integrato negli smartwatch da sport funziona: una volta attivato inizia a registrare la posizione e traccia l’allenamento, con tutto il percorso fatto dall’utente. Quando però il dispositivo mostra il percorso sull’app succede che quel percorso viene mostrato da qualche altra parte.

A volte solo due o trecento metri a nord ovest, altre volte a diversi chilometri di distanza. Alcuni runner hanno mostrato sui forum e su Twitter dei percorsi che, secondo quanto visualizzato, sarebbero stati fatti in gran parte in mare. In realtà era una sessione di corsa lungo una costa, che era stata “spostata” in mare dal GPS.

Tutto questo accade dal primo gennaio 2021: gli allenamenti fino al giorno precedente vengono visualizzati in modo corretto.

Quali dispositivi hanno il problema del GPS

Impossibile sapere su quanti e quali dispositivi è stato integrato il GPS “impazzito“: Sony è uno dei maggiori produttori al mondo di questi chip e li vende a migliaia di clienti. Al momento il problema è emerso nella comunità dei runner, che hanno individuato alcuni smartwatch e tracker che sicuramente danno problemi da giorno 1 gennaio 2021. Ecco i più famosi:

  • Garmin Forerunner 45/245/745/945
  • Garmin Fenix 6
  • Garmin MARQ
  • Garmin Vivoactive 3 e 4
  • Garmin Venu
  • Garmin Edge 130 Plus 530/830/1030 Plus
  • Polar Vantage V/M/V2
  • Polar Grit X
  • Polar Ignite
  • Suunto 5 e Suunto 9
  • Wahoo RIVAL
  • Alcuni orologi multisport di COROS

Problema GPS Sony: la causa e la soluzione

Perché i GPS di Sony non funzionano dal primo gennaio 2021? Il motivo non è nel GPS, che funziona perfettamente, ma nell'”ephemeris data file“, cioè il file in cui il dispositivo archivia le effemeridi, le tabelle con la posizione degli astri o, nel caso dei GPS, dei satelliti artificiali ai quali connettersi.

Questo file è un escamotage per permettere al dispositivo GPS di funzionare sin da subito, senza dover attendere la connessione al satellite. Ma il file, evidentemente, per il 2021 riporta delle posizioni sbagliate e, di conseguenza, il tracker GPS inizia a registrare la posizione prima di connettersi al satellite e sbaglia, perché crede che il punto di partenza sia un altro rispetto a quello reale.

Nessun bug nel modulo GPS, quindi, ma un errore che deve essere corretto nel file delle effemeridi. I principali produttori di smartwatch, fitness band e computer portatili per lo sport sono già al lavoro per rilasciare un aggiornamento del firmware dei dispositivi contenente il file corretto ma, nel frattempo, Garmin suggerisce un metodo per aggirare il problema.

Garmin suggerisce di aspettare qualche minuto con il dispositivo acceso e il GPS attivato, prima di iniziare l’allenamento. In questo modo il GPS non calcolerà la posizione di partenza in base al file corrotto, ma in base alla posizione reale del satellite al quale, nel frattempo, si sarà connesso. Questo trucchetto dovrebbe funzionare su tutti i dispositivi dotati di GPS che soffrono di questo problema: l’unica differenza potrebbe essere nel tempo necessario affinché il device si connetta al satellite, scartando i dati del file corrotto.

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