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SICUREZZA INFORMATICA

Il Registro Elettronico ancora non va: ci vorranno giorni

Axios si è affidata a due aziende specializzate per ripristinare la sua piattaforma di Registro Elettronico per le scuole, ma ammette: online forse lunedì.

Il Registro Elettronico di Axios Italia non è ancora online e non lo sarà ancora per diversi giorni, a differenza di quanto comunicato ieri dall’azienda che prevedeva di ripristinare la piena funzionalità della sua piattaforma per le scuole entro oggi.

Forse troppo ottimisticamente, infatti, ieri mattina Axios aveva comunicato tramite il suo sito Web che contava di rendere disponibili i servizi entro la mattina di oggi. Ma già ieri in tarda serata ha comunicato che “le attenzioni e i dovuti approfondimenti con i quali devono essere condotte tali attività richiederanno ancora qualche giorno di pazienza“. Nessuna comunicazione specifica, a parte le rassicurazioni iniziali, sulla sorte dei dati di alunni e insegnanti custoditi nella piattaforma che, lo ricordiamo, è stata attaccata dagli hacker con un ransomware. Cioè un virus che accede ai dati, li cripta e chiede un riscatto per sbloccarli.

Registro Elettronico: quando tornerà online

L’ottimismo iniziale di Axios è svanito a causa delle oggettive difficoltà che qualunque azienda deve affrontare quando viene colpita da un ransomware: per sbloccare i dati, a meno che non si paghi il riscatto, serve l’intervento di aziende esterne specializzate.

In questo caso Axios si è rivolta a Momit Srl e Swascan Srl e per rimettere in piedi l’infrastruttura tecnica del Registro Elettronico servirà ancora tempo: decriptare i dati, infatti, non è una procedura né semplice né veloce e considerando che la piattaforma di Axios è una delle più usate dalle scuole italiane (circa 2.500 in totale gli istituti che la usano) è facile immaginare che di dati da trattare ce ne siano parecchi.

Stefano Rocchi, amministratore unico di Axios Italia, ha dichiarato ieri all’agenzia di stampa AGI: “Inizialmente pensavamo di ripristinare i servizi dei registri elettronici delle 2.500 scuole italiane che gestiamo domani, ma abbiamo deciso di rimandare a venerdì o al massimo a lunedì prossimo. Il motivo è che vogliamo potenziare ulteriormente le misure di sicurezza".

Cosa devono fare le scuole, gli insegnanti e gli alunni

Tra le precedenti comunicazioni post attacco hacker di Axios una spiega la procedura di emergenza che le scuole devono attuare in caso di malfunzionamento della piattaforma. Se non possono accedere al Registro Elettronico le scuole devono usare il Registro di Emergenza, passando da una precisa trafila burocratica basata su moduli cartacei.

Insegnanti e alunni che hanno un profilo registrato sulla piattaforma di Axios, invece, devono aspettare che tutto si risolva prima di poter tornare a scrivere e leggere il Registro Elettronico. Nel frattempo, però, la cautela suggerisce di cambiare le password dei propri account online (almeno i più importanti: social network, posta elettronica e conti correnti online).

Questo perché, molto probabilmente, gli utenti di Axios hanno fatto ciò che fa la maggior parte degli utenti del Web: usare la stessa combinazione di nome utente e password per accedere a più account diversi. Gli hacker hanno avuto accesso ai dati della piattaforma di Axios, quindi nessuno può garantire al 100% che i dati degli utenti non siano stati copiati prima ancora di essere criptati.

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