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In Google Search arriva il correttore grammaticale

Google ha aggiunto un correttore grammaticale basato sull’AI all’interno del suo motore di ricercala anche se la funzione al momento è disponibile solo in inglese

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google correttore grammaticale Fonte foto: Shutterstock

Google ha aggiunto un correttore grammaticale basato sull’intelligenza artificiale all’interno del suo motore di ricerca. Il colosso di Moutain View inizia così a orientare i suoi servizi verso quella che viene chiamata Search Generative Experience, una nuova idea di ricerca sul web basata sull’AI e sulle sue incredibili potenzialità. Nello specifico il correttore ha il compito di controllare la frase (anche parziale) digitata all’interno della barra di ricerca e aiutare l’utente a formularla in maniera corretta.

Come funziona il correttore grammaticale di Google

Dalle prime informazioni condivise da Big G, il correttore grammaticale analizzerà quanto scritto nella barra di ricerca e, in caso di errori, mostrerà la forma più corretta da utilizzare. Se, invece, non ci fossero errori di ortografia il primo risultato avrà un segno di spunta verde per indicare, appunto, che l’utente ha utilizzato la dicitura corretta. Al momento la funzionalità si può utilizzare solo in inglese ma non dovrebbe tardare il supporto per altre lingue, probabilmente tutte quelle già presenti su Google Translate.

Stando a quanto riportato sul blog ufficiale, il controllo grammaticale non funzionerà se la frase fa riferimento a contenuti ritenuti pericolosi, come quelli che incitano all’odio, che promuovono fake news (su qualsiasi tipo di argomento dai vaccini fino ai complotti vari ed eventuali) o quelli che fanno riferimento ad argomenti sessualmente espliciti.

Big G consentirà anche agli utenti di lasciare un feedback sul correttore con una casella dedicata che consentirà di dare un voto ai suggerimenti al fine di migliorare costantemente il servizio e l’efficienza dell’AI.

Naturalmente, trattandosi di una funzionalità ancora in fase di sviluppo, Google ha precisato che si tratta di un servizio non ancora affidabile al 100%, soprattutto con le frasi parziali, tornando di nuovo sul vecchio discorso dell’accuratezza dell’intelligenza artificiale e su un utilizzo responsabile di queste funzioni. Il colosso della tecnologia, comunque, mette in guardia gli utenti su tale tecnologia, invitandoli a non contare completamente sulle informazioni che fornisce ma con la promessa di migliorare costantemente il servizio.

Correttore grammaticale di Google: dubbi al riguardo

La nuova funzione di Google è già disponibile dalla fine di giugno e per attivarla basta digitare una frase (in inglese) nella barra di ricerca e aggiungere la dicitura “grammar check” oppure “check grammar” in modo che Google capisca la richiesta dell’utente ed effettui rapidamente il controllo su quanto scritto.

Uno dei maggiori dubbi sull’utilizzo di questo correttore grammaticale riguarda la ricerca tramite keywords, che, come ben noto a tutti, è molto utilizzata sui vari motori di ricerca. Ad esempio, quando gli utenti hanno bisogno di qualcosa vanno su Google e digitano quasi di getto, senza fare caso se l’ortografia è giusta o sbagliata, ciò di cui hanno bisogno, ad esempio “come cuocere pasta“.

Al momento non è chiaro se il correttore grammaticale influirà anche su questa tipologia di ricerca o meno o se resterà solamente una funzione attivabile dall’utente utilizzando le formule di cui sopra.

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