sicurezza-informatica Fonte foto: Shutterstock
PMI E INDUSTRIA 4.0

Industria 4.0, sfide e opportunità per la sicurezza informatica

Secondo Alessandro Menna, presente all'evento svolotosi a Roma Cybertech Europe, la sicurezza informatica ha bisogno di un nuovo approccio

28 Settembre 2017 - L’industria è attraversata da un cambiamento epocale, dal quale le aziende non potranno più tornare indietro. Un cambiamento che porta con sé tante opportunità, ma al tempo stesso numerosi pericoli. La trasformazione digitale migliora i processi produttivi, ma aumenta i rischi per la cybersecurity.

Il passaggio a logiche di produzione innovative, in cui gli oggetti sempre connessi dell’Internet of Things giocano un ruolo determinante, espone maggiormente l’azienda ad attacchi informatici. Non ci sono dubbi che l’impiego di questi strumenti garantisce molti benefici, come ad esempio la possibilità di tenere sotto controllo costantemente l’impianto di produzione. Inoltre, grazie ai diversi modelli di analisi dei dati, tecniche utilizzate per analizzare la grossa mole di informazioni raccolte dalle macchine, le aziende, comprese anche quelle di piccole dimensioni, riescono a limitare il livello di rischio. Ma la digital innovation impone alle aziende numerose sfide e la prima riguarda proprio la sicurezza informatica.

Sfide e opportunità: il parere dell’esperto

L’Industria 4.0 è stata al centro della seconda edizione del Cybertech Europe svoltosi a Roma, dove sono stati raccolti i pareri di molti esperti, tra cui anche quello di Alessandro Menna, vice president Sales Technical Support of the Cyber Security & ICT Solutions Line of Business di Leonardo. Menna, che ha rilasciato le dichiarazioni a margine dell’evento capitolino, pone l’accento sulle opportunità e sulle sfide imposte alle aziende dalla trasformazione digitale. Il manager si è concentrato soprattutto sulla cybersecurity dei dispositivi IoT.

Per l’esperto è necessario intervenire proteggendo gli oggetti sempre connessi e le applicazioni che permettono ai device di interagire con i sistemi back-end. Menna sottolinea come sia importante ripensare la cybersecurity, adottando nuovi paradigmi. È necessario, infatti, effettuare una corretta analisi dei rischi, ricorrere a informazioni ottenute da terze parti affidabili, avere una giusta strategia di risposta agli incidenti e utilizzare informative di intelligence riguardo alle minacce.

Menna evidenzia anche quali sono i settori che maggiormente potranno sfruttare le potenzialità degli oggetti IoT: industria di processo, manifatturiero avanzato, energetico, sanitario e automotive. In particolare, secondo l’esperto, la sicurezza delle aziende che operano nell’automotive e in ambito sanitario dovrà muoversi tra security e safety.

Menna poi ha anche parlato dell’aspetto tecnologico degli oggetti sempre connessi: per connettere i dispositivi IoT si dovranno trovare degli specifici protocolli e delle interfacce web. Dalla sua analisi non poteva mancare un riferimento ai dati, che farà aumentare la domanda di soluzioni per la loro gestione.

Contenuti sponsorizzati