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SICUREZZA INFORMATICA

Italia, allarme ransomware: secondo Paese Europeo per infezioni

Tra le Nazioni europee e asiatiche peggio di noi ha fatto solo la Turchia, mentre a livello globale il nostro Paese si colloca alla posizione numero 7

28 Settembre 2017 - L’Italia è il secondo Paese europeo più colpito dai ransomware. A lanciare l’allarme è Trend Micro, nota azienda esperta in sicurezza informatica. Al primo posto si colloca la Turchia, mentre a livello mondiale, secondo l’indagine condotta da gennaio 2016 a giugno 2017, l’Italia è settima.

Una brutta notizia, dunque, soprattutto per le aziende del nostro Paese, che conferma in parte quanto ancora sia fragile la cybersecurity italiana. I dati sono stati pubblicati nel report “The cost of compromise”, un’indagine che fa il punto sulle minacce informatiche individuate nei primi sei mesi del 2017. Stando alla ricerca di Trend Micro, i ransomware, quindi, costituiscono il principale pericolo per le aziende, come ampiamente dimostrato dalle due violazioni WannaCry e Petya, che sono state in grado di tenere sotto scacco centinaia di miglia di imprese e provocare 4 miliardi di danni.  Trend Micro, nel periodo esaminato, è riuscita a registrare oltre 1,2 miliardi di ransomware. Una cifra tanto grande quanto, soprattutto, preoccupante.

Diffusione ransomware: Italia seconda

Scorporando i dati, di tutti questi malware intercettati, in Italia ne è arrivato il 2,53%. Il nostro Paese, stando alla ricerca di Trend Micro, si posiziona, come visto, sul gradino numero 7. Peggio di noi hanno fatto Stati Uniti, Brasile, India, Vietnam, Turchia e Messico.

Per quanto riguarda il numero di infezioni ransomware intercettate tra i Paesi EMEA, sigla che serve per indicare Europa, Medio Oriente e Africa, l’Italia, con il 10, 03%, è seconda. Nel podio, tra i Paesi più colpiti da questa pericolosa famiglia malware, troviamo, oltre alla Turchia, Germania e Spagna.

A livello complessivo, nella prima metà del 2017, Trend Micro ha fermato 38 miliardi di minacce informatiche. Stando ai dati della società esperta in cybersecurity, il vettore principale utilizzato dagli hacker per distribuire le infezioni sono state le email. Tra i file adoperati dagli hacker per diffondere i malware, Trend Micro ha trovato soprattutto: .PDF, .DOCX, .XLS, JS e .WSF. Se in Italia sono aumentati gli attacchi ransomware, calano, invece, rispetto agli anni precedenti, sia gli online banking malware e sia gli exploit kit.

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