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jet pepsi Fonte foto: Netflix
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L'assurda storia vera del jet di Pepsi

Nel 1996 un ventunenne raccolse sette milioni di punti per vincere l’aereo messo in palio dall’azienda. Lo racconta una miniserie

Un ventunenne porta in tribunale Pepsi perché pretende che l’azienda gli regali un jet. La vicenda pare assurda, eppure è accaduta davvero. A raccontarla adesso ci pensa anche una docuserie Netflix intitolata Pepsi, dov’è il mio jet? e nella quale compaiono anche Cindy Crawford, Manny Pacquiao e Michael Avenatti.

La storia risale al 1996, quando la rivalità tra Pepsi e Coca Cola è particolarmente agguerrita e la seconda è in vantaggio. Così Pepsi decide di lanciare un’iniziativa…

Pepsi e il jet in regalo: la storia vera

Nel 1996 la Pepsi lanciò negli Stati Uniti Pepsi Stuff, iniziativa di raccolta punti (da accumulare ovviamente acquistando la bibita) grazie ai quali si poteva avere accesso a diversi premi, come magliette e occhiali da sole. Il premio di valore maggiore, che veniva mostrato nello spot e per il quale occorrevano sette milioni di punti, era un jet da guerra Harrier ad atterraggio verticale.

Per Pepsi mettere il jet in palio era una sorta di scherzo, nel senso che dirigenti e marketing davano per scontato che sette milioni di punti fosse una quota troppo esorbitante per essere raccolta. Invece John Leonard, 21 anni, studente di economia di Seattle, ha deciso che avrebbe vinto quel jet e ha dedicato tre anni a raccogliere tutti i punti necessari.

Il giovane aveva metodicamente calcolato che la faccenda era tutto sommato conveniente: l’aereo da guerra valeva diversi milioni di dollari, ma per ottenere tutti i punti necessari sarebbero serviti "solo" 700mila dollari, che Leonard ha raccolto dopo essere riuscito a convincere alcuni investitori.

La causa in Tribunale

Quando Pepsi ha ricevuto da John Leonard i punti minimi necessari a partecipare e l’assegno da 700mila dollari, con la gentile richiesta di avere il jet, la risposta dell’azienda – arrivata dopo alcune settimane – chiariva che non c’era mai stato nessun aereo davvero in palio.

Leonard inviò una seconda lettera insieme a un avvocato e poi fece causa a Pepsi. L’azienda da parte sua dichiarò che evidentemente chiunque altro al mondo aveva capito che si trattava di uno scherzo, tranne Leonard, ma intanto modificò lo spot: sia alzando la quota di punti necessaria per l’aereo da 7 a 700 milioni, sia aggiungendo una scritta in sovrimpressione che evidenziava la burla. Nel 1999 arrivò la sentenza a favore di Pepsi, perché la corte ritenne che lo spot non potesse avere valore legale e fosse evidentemente scherzoso.

Di cosa parla la miniserie

La miniserie in uscita su Netflix ricostruisce e racconta la storia con tono leggero e irriverente. Hanno partecipato al progetto lo stesso Leonard, il team creativo che ha ideato la pubblicità e un cast inatteso di figure pubbliche coinvolte a vario titolo in questa assurda vicenda.

Quando esce Pepsi, dov’è il mio jet?

La docuserie sarà disponibile su Netflix dal 17 novembre 2022.

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