iphone 11 Fonte foto: DomCritelli / Shutterstock.com
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L'iPhone 12 mini è un flop: addio al piccolo smartphone 5G

Nonostante l'idea originale, la buona scheda tecnica e il prezzo inferiore agli altri modelli l'iPhone 12 mini non si vende e Apple ne ha preso atto.

Apple taglia la produzione di iPhone 12 mini prevista per il primo semestre 2021: il piccolo smartphone 5G della mela morsicata, nonostante costi assai meno dei fratelli maggiori della gamma iPhone 12, non si vende abbastanza. Di conseguenza Apple ha chiesto ai suoi fornitori di accantonare scorte di componenti sufficienti per 75 milioni di telefoni (compresi anche gli iPhone 11, iPhone SE e iPhone Xr ancora in gamma), mentre prima ne chiedeva per 100 milioni.

A snocciolare i numeri è l’agenzia di stampa giapponese Nikkei Asia, che precisa però che Apple prevede comunque di vendere 230 milioni di smartphone in tutto il 2021. Cioè l’11% in più rispetto a quanti ne ha prodotti e venduti nel 2020. Mentre la produzione di iPhone mini verrà tagliata di circa il 70%, quindi, secondo Nikkei la capacità produttiva verrà spostata su altri modelli che vendono assai meglio. iPhone 12, iPhone 12 Pro e Pro Max si stanno infatti vendendo abbastanza bene e “Alcuni dei componenti e delle parti per il mini sono stati riallocati su iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max“, ha detto a Nikkei una persona a conoscenza dei fatti.

Perché iPhone 12 mini è un flop

Mentre di iPhone 12 mini se ne stanno vendendo molto pochi, gli iPhone 12, iPhone 12 Pro e Pro Max si vendono bene. Ma non benissimo, a causa della situazione economica globale ancora pesantemente influenzata dalla pandemia di Covid-19. In questo contesto, quindi, suona abbastanza strano che l’iPhone 12 che si venda di meno sia proprio il più economico.

E’ chiaro, quindi, che non si tratta di una questione di prezzo, ma di modello: iPhone 12 mini è uno smartphone sbagliato per il pubblico Apple, magari sarebbe stato ottimo per quello Android ma, forse proprio a causa della situazione economica già descritta, l’utente medio Android non se la sente di fare il salto in Apple pagandolo 699 dollari in America o 839 euro in Italia.

Spostata la produzione dei nuovi MacBook

Sempre secondo Nikkei, inoltre, Apple avrebbe deciso di spostare in avanti la data di inizio della produzione dei due nuovi modelli MacBook: da maggio-giugno alla seconda metà dell’anno. Si tratta di due modelli molto attesi, perché saranno dotati dei nuovi processori Apple Silicon M1 già visti sui nuovi MacBook Pro, MacBook Air e Mac mini.

Dietro questa decisione c’è probabilmente, più che l’ormai conclamata “crisi dei chip" globale, l’esigenza di non sovrapporre troppi modelli assai simili. Già oggi, infatti, molti utenti hanno scoperto che per la maggior parte delle loro esigenze il MackBook Air base da 8 GB è più che sufficiente grazie all’elevata efficienza della nuova architettura M1, che offre un vero salto di prestazioni rispetto alla precedente architettura Intel.

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