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SCIENZA

Una luna di Giove potrebbe nascondere qualcosa di inaspettato

Europa, una delle lune di Giove, potrebbe nascondere un interessante segreto al di sotto della superficie ghiacciata che la ricopre: ecco cos'ha scoperto James Webb.

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Da qualche anno a questa parte, gli astronomi stanno studiando attentamente una delle lune di Giove: si tratta di Europa, un satellite di notevoli dimensioni (è il quarto più grande del sistema gioviano) che presenta caratteristiche molto particolari. È infatti ricoperto da uno spesso strato di ghiaccio sotto il quale, come si sa ormai da tempo, si nasconde un’immensa distesa oceanica. È possibile che qui si nasconda qualche forma di vita aliena? Una nuova scoperta spinge gli scienziati sempre più verso questa ipotesi.

Europa, la scoperta sensazionale

Giove, il gigante gassoso del nostro Sistema Solare, ha numerosi satelliti che orbitano attorno ad esso: le sue quattro lune principali sono Io, Ganimede, Callisto ed Europa. Quest’ultima, la quarta per dimensione, è senza dubbio quella più interessante per gli astronomi. La sonda Galileo, che verso la fine degli anni ’90 l’ha studiata da vicino, ha segnalato la presenza di un pennacchio d’acqua che ha incontrovertibilmente provato l’esistenza di un oceano nascosto sotto la crosta ghiacciata del satellite. Il quale, secondo gli scienziati, potrebbe contenere tracce di vita extraterrestre.

Ora arriva un nuovo indizio a supportare questa teoria. Un team di scienziati guidato da Geronimo Villanueva, scienziato planetario presso il Goddard Space Flight Center della NASA, ha analizzato i dati ricavati dal Near-Infrared Spectrograph del telescopio spaziale James Webb, uno degli strumenti più potenti e all’avanguardia di tutti i tempi. Il NIRSpec è progettato per quantificare la quantità di luce a diverse lunghezze d’onda, che poi gli esperti riescono a tradurre in informazioni sulla composizione chimica, sulla temperatura e su altre caratteristiche dei corpi celesti.

In particolare, lo studio recentemente pubblicato su Science si è concentrato sull’origine dei depositi di anidride carbonica trovati in precedenti missioni sulla superficie di Europa. Gli astronomi volevano capire se la CO2 provenisse dall’interno del satellite, o se al contrario avesse avuto origine all’esterno. Nel primo caso, saremmo di fronte ad un’altra incredibile somiglianza tra l’oceano che si trova al di sotto del ghiaccio della luna e quelli che caratterizzano il nostro pianeta – dove sono nate le primissime forme di vita della Terra.

C’è vita aliena su Europa?

“Le informazioni provenienti da James Webb sono entusiasmanti, perché ci dicono che il carbonio che vediamo sulla superficie di Europa e che possiamo effettivamente studiare proviene dall’interno. È una prova molto evidente, almeno, che c’è carbonio nell’oceano” – ha affermato Samantha Trumbo, scienziata planetaria alla Cornell University e coautrice dello studio. La CO2 è stata trovata, in particolare, nella regione di Tara Regio: si tratta di un “terreno caotico”, molto interessante per gli scienziati perché ha subito un processo di formazione e disgregazione del ghiaccio che avrebbe potuto trascinare l’acqua all’interno di Europa sino alla superficie.

È qui che, nel 2017, gli astronomi avevano già scoperto la presenza di cloruro di sodio, il composto alla base del comune sale da cucina, anch’esso proveniente con tutta probabilità dalle acque sotterranee del satellite. Il ritrovamento di carbonio – e la sua origine interna – è un dato molto importante: si tratta infatti di uno dei sei elementi fondamentali per la creazione della vita (assieme a idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo). Sapere dove si trova su Europa e come ci è arrivato potrebbe permettere agli esperti di capire se la luna sia davvero in grado di sostenere la vita.

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