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Su Marte è apparsa questa macchia luminosa: non si era mai vista

Una grande macchia luminosa che mai si era vista prima: le ultime immagini provenienti da Marte aprono nuovi scenari incredibili e affascinanti.

Una grande macchia luminosa mai vista prima. È quel che hanno osservato gli scienziati grazie alle immagini catturate dalla navicella spaziale Mars Express dell’ESA. L’Agenzia Spaziale Europea tiene gli occhi puntati sull’affascinante e misterioso Pianeta Rosso e, ancora una volta, ci sorprende con l’immagine inedita di un pianeta che diventa sempre più lontano da quel che avevamo immaginato.

Una grande macchia luminosa è apparsa su Marte

La navicella spaziale Mars Express è stata lanciata nello spazio il 2 giugno 2003, entrando nell’orbita di Marte il successivo 25 dicembre e, da allora, ci ha permesso di studiare e osservare il Pianeta Rosso come mai avevamo potuto fare prima. Anche stavolta le immagini catturate dalla sonda dell’Agenzia Spaziale Europea hanno dell’incredibile, perché ci mostrano una vera e propria macchia luminosa sulla superficie del pianeta.

Come spiega l’ESA, si tratta nello specifico di una gigantesca chiazza di acqua ghiacciata, posizionata sul pavimento di un cratere vicino al polo nord marziano, largo circa 35 chilometri e profondo circa 2 chilometri. E sembra già strano parlare di ghiaccio su Marte, sebbene ormai la presenza ne sia stata confermata dalle sonde di diverse agenzie spaziali e progetti internazionali (come la Mars Reconnaissance Orbiter – MRO – della NASA): il Pianeta Rosso ha un clima estremo, in cui gli inverni possono essere talmente rigidi al punto che le temperature ai poli possono scendere fino a -125°C.

Ed è proprio grazie a queste condizioni climatiche che si forma la cosiddetta brina marziana, fenomeno scoperto di recente e a dir poco affascinante. Essenzialmente una brina di anidride carbonica, elemento preponderante nell’atmosfera di Marte, nonché una sorta di ghiaccio secco che resiste nei mesi invernali per poi sciogliersi con il calore solare. Ma è qui che la scoperta della macchia luminosa si fa interessante.

Un fenomeno marziano unico nel suo genere

Gli studi relativi alla brina marziana e quindi al ghiaccio su Marte fanno riferimento alle calotte individuate nell’emisfero meridionale del Pianeta Rosso. Ma ora parliamo di una grande macchia di ghiaccio che si trova vicino al polo nord del pianeta e che è il fulcro di un fenomeno particolare.

"Questa macchia bianca è presente tutto l’anno – spiega l’ESA -, in quanto le condizioni di temperatura e pressione non favoriscono la sublimazione del ghiaccio d’acqua. Non può essere anidride carbonica congelata poiché il ghiaccio di anidride carbonica [la brina marziana di cui parlavamo prima, ndr] era già scomparsa dalla calotta polare nord al momento dell’acquisizione dell’immagine (fine estate nell’emisfero settentrionale marziano). La macchia circolare di materiale luminoso situata al centro del cratere è costituita da ghiaccio d’acqua residuo".

Una scoperta affascinante che ci dimostra ancora una volta come il Pianeta Rosso sia in grado di distruggere ogni nostra certezza o convinzione. Calotte ghiacciate, acque che scorrono sotterranee e persino le tracce inconfondibili di due inondazioni o addirittura della presenza remota di un oceano che oggi non esiste più. Marte è un pianeta ancora tutto da scoprire e gli occhi sono puntati su di esso, anche da parte di chi progetta di trascorrervi la vecchiaia un giorno non troppo lontano.

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