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Netflix, è ufficiale: addio al piano economico

Dopo aver nascosto il piano Base senza pubblicità dal suo sito ufficiale, ora Netflix lo cancella del tutto: niente film e serie senza spot per chi paga meno di 12,99 euro

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Netflix completa la transizione anche in Italia e, come già fatto in altri Paesi, toglie di mezzo l’abbonamento Base senza pubblicità. Una transizione cominciata a fine giugno di quest’anno quando, in USA e Canada, la piattaforma aveva tolto l’abbonamento più economico senza gli spot.

Contemporaneamente lo stesso abbonamento restava presente in Italia, ma veniva “nascosto” sul sito della piattaforma: tra le opzioni di abbonamento non era più visibile, se non dopo aver premuto il tasto “Vedi tutti i piani“. Ora l’abbonamento non c’è proprio, neanche cercandolo, ma c’è una sezione della pagina dei prezzi degli abbonamenti che spiega cosa succederà a chi questo piano lo ha già da tempo.

Netflix: i nuovi piani

Tolto il piano Base senza pubblicità, cambiato il primissimo piano “Base con pubblicità” in “Standard con pubblicità“, tolta la possibilità di condividere la password dell’abbonamento e resi disponibili gli utenti extra, il quadro degli abbonamenti Netflix dovrebbe ora stabilizzarsi con queste sole 3 opzioni:

  • Standard con pubblicità: 5,49 euro al mese
  • Standard: 12,99 euro al mese
  • Premium: 17,99 euro al mese

Per lo Standard con pubblicità non è prevista la possibilità di aggiungere utenti (oltre ai 2 previsti dal piano), per quello Standard e per quello Premium è possibile aggiungere rispettivamente 1 o 2 utenti extra al prezzo di 4,99 euro ciascuno.

A ottobre 2023, quindi, un italiano che vuole vedere Netflix senza pubblicità deve spendere almeno 12,99 euro al mese oppure farsi invitare da un amico o parente che pagherà per lui 4,99 euro al mese.

Il vecchio piano Base, quello senza pubblicità che è oggi sparito, costava 7,99 euro al mese.

Netflix: che succede agli abbonati Base

La domanda, legittima, di tutti gli attuali abbonati al piano Base è che fine farà il loro abbonamento, se saranno costretti a cambiarlo, pagando di più o ricevendo un servizio minore. La risposta di Netflix è chiara:

Il piano Base non è più disponibile per i nuovi abbonati e per gli utenti che riattivano l’abbonamento. Se attualmente hai un piano Base, puoi continuare a utilizzarlo finché non passi a un altro piano o disdici il tuo account.

Attualmente, quindi, Netflix non prevede di costringere gli utenti Base a cambiare piano. Potrebbe farlo, però, in futuro in occasione della prossima rimodulazione dei prezzi. Chi ha un piano di questo tipo, quindi, al momento farebbe bene a tenerselo stretto perché è, di fatto, il più conveniente di tutti.

Netflix alzerà i prezzi

Data la natura dell’economia occidentale, che prevede un’inflazione fisiologica con un periodico aumento dei prezzi, possiamo dare per scontato che Netflix, prima o poi, alzerà i prezzi (esattamente come le altre piattaforme di streaming). Ma, molto probabilmente, lo fara ben prima di quando gli utenti vorrebbero.

Secondo il Wall Street Journal, infatti, Netflix avrebbe già deciso l’aumento in USA e Canada e sta solo aspettando la fine dello sciopero degli attori SAG-AFTRA in USA per comunicarlo. Il prossimo colloquio tra il sindacato degli attori e gli studios di Hollywood è previsto per lunedì 16 ottobre.

Neanche il WSJ, invece, sa di quanto aumenterà l’abbonamento a Netflix, né se aumenterà il prezzo sia di quello con pubblicità che di quelli senza pubblicità. Sappiamo solo che il prezzo salirà prima in Nord America e, pochi mesi dopo, anche in Italia. E’ dunque realistico immaginare un aumento del prezzo di Netflix anche in Italia al massimo in primavera.

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