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SICUREZZA INFORMATICA

Nokia, nel 2017 crescono le minacce virus verso gli smartphone

Nokia ha stilato un rapporto sulla sicurezza informatica nel 2017: il 72 per cento degli attacchi hacker ha colpito uno smartphone, quasi sempre con Android

16 Novembre 2017 - Nokia da anni, attraverso il programma Nokia Networks, si occupa di trovare delle soluzioni software in grado di prevenire le minacce malware per smartphone. Ogni anno la società fa un resoconto dei nuovi virus scoperti. E nel report 2017 il dato allarmante è che i telefoni sono i bersagli più colpiti dagli hacker.

Secondo il report di Nokia sulla sicurezza informatica nel 2017 il 72% di tutti gli attacchi hacker ha colpito un dispositivo mobile. Per il resto si tratta quasi esclusivamente di dispositivi Internet of Things e computer Windows. Ovviamente tra i vari smartphone il sistema operativo Android è quello maggiormente preso di mira. Anche perché e la piattaforma operativa con più utenti al mondo. I malware pensati per Android sono cresciuti del 53 per cento nel 2017, e i dispositivi del robottino rappresentano il 68,50 per cento di tutti quelli infettati. Comunque leggermente in calo rispetto al 2016 quando i telefoni Android infettati risultarono il 74 per cento del totale.

Applicazioni non ufficiali

La colpa principale dei virus Android sono le applicazioni maligne. Il problema principale sono i programmi installati dagli utenti al di fuori del Google Play Store. Il 96% delle applicazioni infette, infatti, non provengono dallo store digitale di Android.

Crescita degli adware

Tra i vari malware che stanno colpendo l’universo mobile nel 2017 i più in crescita sono gli adware. Rispetto al passato questi annunci fraudolenti e insistenti sono strutturati in maniera più sofisticata. Alle volte si nascondono in alcune parti dello schermo e se l’utente ci clicca sopra finirà con l’installare applicazioni a pagamento o servizi in abbonamento sul proprio numero telefonico.

Botnet

I telefoni Android nel 2017, sempre secondo Nokia, sono stati utilizzati per generare una serie di attacchi Distributed Denial of Service (DDoS). Il caso più eclatante è stata la botnet WireX, che è stata alimentata da oltre 150 mila smartphone con sistema operativo Google. La botnet ha sfruttato i malware presenti in oltre 300 applicazioni maligne per trasformare i telefoni in zombie.

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