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Oppo e OnePlus, divieto di vendita in Germania Fonte foto: Shutterstock/Framesira
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Oppo e OnePlus: vendite bloccate in Germania e a rischio in UE

La disputa innescata da Nokia per la concessione di tre brevetti per la connettività 5G ha colpito per ora Oppo e Oneplus che non potranno più vendere in Germania.

Oppo e OnePlus, due dei 5 brand del gruppo BBK Electronics (insieme a Vivo, iQOO e Realme), stanno affrontando in queste ore una situazione particolarmente complessa. Infatti, dopo un ricorso presentato da Nokia al tribunale Monaco, il giudice ha disposto la sospensione della vendita degli smartphone dei due brand cinesi in tutta la Germania. E il divieto potrebbe estendersi anche al resto d’Europa.

La disputa va avanti da diversi mesi e ha al centro le autorizzazioni per tre brevetti Nokia sul 5G (Nokia è una delle aziende più attive nella ricerca sulle connessioni di nuova generazione). Già lo scorso luglio, il tribunale distrettuale di Mannheim, accogliendo il ricorso di Nokia ordinò di raggiungere un accordo, in caso contrario sarebbe stato imposto un divieto di vendita dei telefoni di Oppo e OnePlus. Si arriva, dunque, a queste ore concitate: nessun accordo è stato raggiunto e dunque al tribunale regionale di Monaco non è restato altro che imporre il divieto di vendita degli smartphone Oppo e OnePlus in Germania.

Perché Nokia ha citato OnePlus e Oppo

Nokia, secondo le richieste sottoposte al tribunale distrettuale di Mannheim chiede a BBK di pagare, per ogni telefono 5G di Oppo e OnePlus, 2,50 euro all’anno come royalties per l’uso di tecnologia brevettata.

Il giudice, però, ha specificato che questa royalty va versata su scala globale, ossia ai circa 200 milioni di cellulari venduti ogni anno nel mondo dai due marchi e non solo sui 2 milioni venduti in Germania.

Oppo e OnePlus, così, hanno preferito rinunciare all’accordo poiché sarebbero state costrette, diversamente, a versare miliardi di euro ogni anno al marchio finlandese Nokia.

Nokia contro tutti

Nokia sta avanzando richieste simili anche nei confronti degli altri marchi del gruppo BBK, come Vivo e Realme, e anche in Francia, Finlandia, Svezia, Spagna, Regno Unito e Paesi Bassi. Il che potrebbe estendere il divieto di vendita a tutti i marchi BBK e in moltissimi stati europei.

Secondo il giornale tedesco Wirtschaftswoche il prossimo brand della lista sarebbe Vivo, che sarà citato in tribunale entro sei mesi. La conclusione, se verrà rispettata la sentenza di Monaco, sarebbe il ritiro dal mercato di un milione di telefoni. Mancanza, a questo punto, che potrebbe avere conseguenze sul mercato tedesco della telefonia, facendo schizzare i prezzi alle stelle dei telefoni autorizzati a essere venduti.

Nokia però non ha preso di mira solo BBK. Le concessioni sui tre brevetti per la connettività 5G sono scadute anche per Apple e Samsung.

Cosa cambia per gli utenti in Germania

La sospensione delle vendite di smartphone Oppo e OnePlus in Germania è immediata, quindi non è più possibile acquistare gli smartphone dei due marchi sui siti ufficiali. Continueranno a essere venduti tutti gli altri dispositivi, come auricolari e smartwatch.

Chi in Germania ha già un telefono Oppo o OnePlus continuerà a ricevere assistenza così come sarà possibile acquistare questi dispositivi da venditori terzi come Amazon.de ma solo fino a esaurimento scorte.

Di sicuro, il mercato tedesco, risentirà della mancanza di smartphone, già iniziata con la penuria dei chip, nell’ultimo biennio a causa della pandemia.

Anche Ericsson cita Apple per i brevetti 5G

Anche Ericsson è scesa in campo ma contro Apple, ma questa volta in Colombia. La società di Cupertino ha proposto la sua linea di difesa: non poter comprare un iPhone è contro i diritti umani.

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