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SCIENZA

Il picco solare potrebbe arrivare prima del previsto: ecco quando

Alla luce degli ultimi fenomeni, l'attività solare ha subito un'accelerazione imprevista e il picco solare potrebbe arrivare prima di quanto si pensi.

Il Solar Cycle 25 Prediction Panel, composto da dozzine di scienziati della NASA e della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), nel 2019 ha pubblicato le sue previsioni per il Solar Cycle 25 (ovvero Ciclo Solare 25), suggerendo che il picco solare sarebbe probabilmente iniziato nel 2025 e che sarebbe stato piuttosto debole rispetto a quelli passati. Ma qualcosa non tornava, spingendo gli scienziati a credere che tale picco si sarebbe verificato prima del previsto. E avevano ragione.

Quando si verificherà il prossimo picco solare

A una sfuggente occhiata il Sole potrebbe sembrare una gigantesca palla di fuoco sempre uguale a sé stessa, ma non è affatto così. La nostra Stella vive un perpetuo flusso che l’ha portata nel tempo a diventare un caotico mix di plasma, cosa che si traduce in quello che viene chiamato ciclo solare. Per spiegarlo in parole semplici, il campo magnetico del Sole si aggroviglia come una palla di elastici finché non raggiunge un apice con una cadenza di 11 anni circa: in quelle condizioni subisce un’inversione, trasformando il polo sud in polo nord e amplificando l’attività della Stella.

Questo periodo di intensa attività solare si traduce in una serie di fenomeni che oggi gli astronomi sono in grado di osservare e quantificare come la comparsa di macchie scure sulla superficie, l’eruzione di bolle di plasma incandescente e l’emissione di potenti flussi di radiazioni. È a questo punto che si parla di picco solare.

Secondo gli ultimi calcoli, il picco solare alla fine del Ciclo Solare 25 – iniziato ufficialmente nel dicembre 2019 – si sarebbe dovuto verificare nel 2025 con una certa debolezza, sulla scia di quello precedente. Ma a quanto pare non è così: l’aumento repentino delle macchie solari (143 osservate contro le 63 stimate), dell’incidenza delle tempeste solari e di tutti gli altri fenomeni correlati. Ad esempio altri indicatori chiave dell’attività solare sono il numero e l’intensità dei brillamenti solari che, a conti fatti, sono anch’essi aumentati rispetto agli anni precedenti. Dunque il picco solare potrebbe arrivare entro la fine di quest’anno.

Effetti del picco solare sulla Terra

Quando l’attività solare si intensifica e si avvicina sempre più al picco la Terra ne risente con effetti di vario genere, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi. Prendiamo ad esempio le tempeste solari: queste possono provocare un’interruzione delle comunicazioni, danneggiare le infrastrutture elettriche, contribuire al malfunzionamento dei satelliti.

Allo stesso tempo i brillamenti solari sono quelli che possono causare le cosiddette tempeste geomagnetiche, che sono vere e proprie interferenze o disturbi della magnetosfera terrestre. Gli effetti di una tempesta geomagnetica non sono affatto da sottovalutare perché, come dimostrato da studi precedenti, questo fenomeno è in grado di influire negativamente sulle migrazioni di animali come le balene grigie che si servono del campo magnetico terrestre per viaggiare attraverso gli oceani. È il medesimo modo di orientarsi di cui si servono le tartarughe marine e alcune specie di uccelli migratori, perciò possiamo immaginare quanto possa essere disastroso per loro.

Più ci avviciniamo al picco solare e maggiore diventa la frequenza di questi fenomeni che sulla Terra diventano “visibili” con le aurore boreali o gli airglow (luminescenze notturne), ma anche con un aumento della temperatura della termosfera. Stando a quanto accaduto con i cicli solari precedenti, questo picco solare potrebbe avere una durata di uno o due anni, ma gli scienziati non possono calcolarlo con assoluta precisione.