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Primo maggio: cosa vedere in streaming

Il variegato mondo del lavoro è stato spesso raccontato in film e serie tv di genere comico, drammatico o distopico. Ecco i titoli

Precario, sfruttato e faticoso, o magari sorprendente e gratificante: il lavoro ha molte sfumature e può essere raccontato in tanti modi, come fanno anche vari film e serie tv disponibili sulle principali piattaforme di streaming. La visione perfetta in occasione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori.

La festa serve a ricordare tutte le lotte per i diritti dei lavoratori; dunque, un buon modo di celebrarla può essere guardare un documentario incentrato proprio su questo tema. Su Rai Play ce ne sono diversi visibili in streaming: ad esempio la serie 1970, la vittoria dei lavoratori. Su Chili è invece disponibile il famoso Sorry we missed you di Ken Loach, che denuncia lo sfruttamento dei lavoratori della gig economy. Altri contenuti hanno un taglio più leggero: raccontano sempre criticità e contraddizioni del mondo del lavoro, ma in un contesto ironico, comico o surreale. Ecco qualche esempio.

Scissione

Uscita su AppleTV+ lo scorso febbraio, questa serie tv distopica racconta l’audace esperimento di un’azienda che propone ai suoi dipendenti una procedura di scissione per separare chirurgicamente i ricordi della vita privata da quelli della vita lavorativa. A questo punto il tanto agognato equilibrio tra tempo libero e ufficio non dovrebbe essere più un problema, ma i risultati sono inquietanti.

Smetto quando voglio

In Smetto quando voglio, del 2014, un biologo universitario e altri colleghi abbandonano l’eterno precariato accademico per dedicarsi al più remunerativo spaccio di droga, con risultati ovviamente tragicomici. Il film si può vedere su Netflix, come anche i sequel Smetto quando voglio: Masterclass e Smetto quando voglio: Ad honorem.

Quo vado?

Il posto fisso? Sacro e intoccabile! Così crede il protagonista di questo film (Checco Zalone), che lavora a tempo indeterminato nel pubblico, almeno fino a quando non viene messo in mobilità. Si trova su Prime Video.

Addio fottuti musi verdi

Anche qui il precariato e le difficoltà dei giovani nel mondo del lavoro sono raccontati in chiave ironica e surreale. Il protagonista del film è infatti un grafico in difficoltà che, disperato, invia il suo curriculum persino nello spazio. Inaspettatamente, però, un alieno lo convoca per un colloquio di lavoro. A quel punto iniziano i guai… Il film, del 2017, firmato da alcuni componenti dei The Jackal, è su Netflix.

Scusate se esisto!

Su Netflix c’è anche questo film comico di qualche anno fa, con Paola Cortellesi, Raoul Bova e Corrado Fortuna, che racconta il dramma di un’affermata architetta che, una volta tornata in Italia, non riesce più a lavorare perché donna.

La classe operaia va in paradiso

Di tutt’altro genere rispetto a quelli appena citati, questo film del 1975 ha per protagonista un operaio stacanovista e servile, sfiancato dal lavoro in fabbrica. Quando un incidente gli costa un disto, l’uomo inizia a rivedere le sue idee politiche, lavorative e anche esistenziali.

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