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SICUREZZA INFORMATICA

Ransomware per smartphone, Italia tra i Paesi più colpiti nel 2016

Peggio di noi, tra le nazioni del Vecchio Continente analizzate dall'indagine di Kaspersky Lab, hanno fatto solamente la Germania e il Regno Unito

26 Giugno 2017 - Tra le varie forme di malware e virus che continuano ad attanagliare la sicurezza informatica, il ransomware (il virus del riscatto) è probabilmente il più pericoloso. Kaspersky Lab, un’azienda esperta in cybersecurity, ha effettuato una ricerca sui ransomware che tra il 2016 il 2017 hanno colpito i dispositivi mobili. E l’Italia è risultata uno dei Paesi europei più infettati.

Peggio di noi, tra le nazioni del Vecchio Continente analizzate dall’indagine di Kaspersky Lab, hanno fatto solamente la Germania, che con il 15,46% ha registrato la percentuale di ransomware più alta, e il Regno Unito con il 13, 37%. A livello globale il primato va agli Stati Uniti (18,65%), cui i dispositivi mobili degli utenti sono stati colpiti maggiormente dal virus del riscatto. Al secondo posto, sempre prendendo in considerazione la distribuzione mondiale delle violazioni, troviamo il Canada (17,97%). Il dato è interessante, soprattutto se confrontato con l’anno precedente. Nel periodo 2015-2016 a occupare il primo gradino, tra i Paesi che più di tutti hanno subito attacchi ransomware per dispositivi mobile, era stata la Germania, ora scesa al terzo posto.

Ramsomware mobile 2017: gli utenti colpiti di più nei primi tre mesi

Continuando con l’analisi di Kaspersky Lab, notiamo che è il primo trimestre del 2017 il periodo in cui gli utenti sono stati colpiti dai ransomware con più frequenza. Successivamente, la media degli attacchi è tornata ai livelli registrati nei due anni di indagine. Un dato che, però, non deve assolutamente far abbassare la guardia.

I bersagli preferiti dai ransomware: i Paesi ricchi

Secondo l’azienda esperta in soluzioni di sicurezza informatica, gli hacker starebbero puntando di più i Paesi più ricchi, che dispongono di maggiori risorse finanziare e soprattutto che non sono sufficientemente in grado di fronteggiare le minacce. E, dunque, facili prede per i cybercriminali.

Lo studio 2017 di Kaspersky Lab, poi, fornisce ulteriori dati interessanti. Nel periodo analizzato (aprile 2016 – marzo 2017), a differenza dell’anno precedente (aprile 2015 – marzo 2016) il numero delle vittime che sono state costrette, in qualche modo, ad affrontare un ransomware è aumentato dell’11,4%. Così come è cresciuta la quantità di persone colpite dal virus del riscatto. Complessivamente, gli utenti infettati dai ransomware mobili tra aprile 2016 e marzo 2017 sono, comunque, scesi del 4,62%.

Per quanto riguarda i 10 Paesi che sono stati più attaccati dai ransomware per computer, ai primi posti troviamo l’Italia, che si posiziona dietro a Turchia, Vietnam e India.

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