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Reaction WhatsApp: come usarle bene

Potrebbero passare come una novità minore, ma non lo sono affatto: ecco come usare al meglio le reaction per rendere WhatsApp un posto migliore

Annunciate a inizio maggio, sono arrivate anche in Italia ormai a quasi tutti gli utenti le nuove “reaction" ai messaggi su WhatsApp. Si tratta di reazioni con Emoji, simili a quelle che usiamo già su Facebook, e possiamo usarle per “commentare" un messaggio in una chat privata uno a uno o in una chat di gruppo.

Le reaction sembrerebbero una novità secondaria, ma in realtà hanno un grande potenziale e possono migliorare molto l’app di WhatsApp nell’uso quotidiano perché, come dice la stessa Whatsapp nel post di presentazione delle reaction sul suo blog ufficiale, le reazioni “riducono il sovraccarico nei gruppi“. Proprio questa è la qualità migliore delle reaction, quella alla quale non si pensa immediatamente ma che, non appena gli utenti di WhatsApp avranno familiarizzato con questa nuova funzione e inizieranno a usarla regolarmente, farà una grandissima differenza in meglio. Ecco per quale motivo, come funzionano le reaction e come usarle nel modo migliore.

Reaction WhatsApp: quali sono

Partiamo dalle basi: cosa sono e quali sono le reaction introdotte da WhatsApp. Per reaction, o “reazione“, si intende una Emoji con la quale un utente reagisce ad un messaggio su WhatsApp. Esattamente come il “mi piace" e le altre reaction su Facebook, anche su WhatsApp ora è possibile “commentare" un messaggio senza scrivere ma “reagendo“.

Le reaction al momento disponibili sono sei:

  • Pollice in su
  • Cuore
  • Risata
  • Stupore
  • Tristezza
  • Gratitudine

Le prime cinque non hanno bisogno di commento, la sesta sì: è la reaction delle due mani unite e molti la scambiano per il gesto della preghiera. Ma non è esattamente così: come ha spiegato lo stesso Mark Zuckerberg, infatti, serve a “diffondere ringraziamenti e apprezzamento" per qualcosa o qualcuno.

Ancora Zuckerberg, poi, ha dichiarato che presto arriveranno altre reaction su WhatsApp.

Come usare le reaction su WhatsApp

Usare le reaction su WhatsApp è semplicissimo: basta un tap prolungato su un messaggio e appariranno le reazioni disponibili, tra le quali potremo sceglierne solo una. Dopo aver lasciato una reaction essa apparirà sotto al messaggio e sarà visibile a tutti i partecipanti alla chat.

Facendo di nuovo tap sul messaggio potremo vedere tutte le reaction e chi le ha lasciate, e potremo anche cancellare o modificare quella che abbiamo lasciato se lo desideriamo.

E’ utile notare che è possibile usare le reaction anche su WhatsApp Web: posando il puntatore del mouse sopra un messaggio, infatti, compare una “faccina“. Se faremo clic su di essa compariranno le sei reaction disponibili. Cliccando nuovamente sulla reaction già lasciata la potremo modificare.

Cosa succede quando lasciamo una reaction

E’ possibile mettere una reaction sul messaggio di chiunque partecipi ad una chat, sia essa una chat tra sole due persone o una chat di gruppo con centinaia di partecipanti. E’ possibile persino aggiungere una reaction ai propri messaggi.

Ma la cosa importante da sapere è che solo quando una reaction è stata lasciata su un nostro messaggio noi riceveremo una notifica, altrimenti no: se in una chat a tre tra Tizio, Caio e Sempronio succede che Tizio lascia una reaction a Caio, allora Sempronio non riceve alcuna notifica.

Come usare bene le reaction

Quest’ultima caratteristica delle reaction è quella più importante di tutte, il senso stesso delle reazioni: le sei emoji, d’altronde, c’erano già e non era necessario introdurre le reaction per poterle usare. Ma, come spiega la stessa WhatsApp, le reaction “riducono il sovraccarico nei gruppi“.

Ed è verissimo: se, invece che i soli Tizio, Caio e Sempronio, nel gruppo ci sono decine di persone o addirittura centinaia, ogni cosa che scrive un membro si traduce in centinaia di notifiche. Ma se un membro mette una reaction ad un messaggio, solo chi ha scritto quel messaggio riceverà una notifica.

Ora, facciamo un esempio concreto, anzi concretissimo: gruppo WhatsApp del calcetto, dieci persone, uno che scrive “appuntamento giovedì alle 21?“. Se gli altri nove rispondono con un “OK" o una emoji del pollice alzato si crea una pioggia di notifiche, se ognuno mette una reaction solo l’autore del messaggio riceverà la notifica, ma tutti potranno vedere chi sarà in campo giovedì alle 21.

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