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Straordinaria scoperta su Marte, Perseverance svela le origini del cratere Jezero Fonte foto: Pixabay
SCIENZA

Straordinaria scoperta su Marte, Perseverance svela le origini del cratere Jezero

Grazie al braccio del robot Perseverance gli scienziati della Nasa hanno trovato delle rocce laviche che indicano la presenza di vita antica su Marte

Dopo un anno di ricerca oggi è arrivata la conferma: le rocce prelevate da Perseverance sul cratere Jazero sono di origine vulcanica. Si tratta di una scoperta dal forte valore scientifico perché consente di indagare sulla presenza di forme di vita su Marte. Infatti la lava emessa dai vulcani contiene un sale in grado di favorire le condizioni per lo sviluppo di microorganismi e batteri. Esaminando i campioni prelevati, i ricercatori della Nasa hanno stabilito che nel corso degli anni le rocce hanno interagito con l’acqua, dato che alcune contengono molecole organiche.

Insomma, una rivelazione che rappresenta una tappa significativa per lo studio di Marte e dello Spazio.

Tutte le tappe della ricerca

Jazero è un cratere ricco di argilla presente su Marte e dal 30 luglio del 2020 la Nasa, attraverso Perseverance, ne sta studiando tutti gli aspetti. Guidando il robot, gli scienziati hanno notato un grande buco e si sono chiesti quale fosse l’origine e così si sono attivati per esaminare gli unici elementi, cioè le rocce.

L’estrazione però è stata piuttosto complicata. Infatti lo scorso agosto il team di scienziati della Nasa aveva provato a recuperare delle pietre presenti nel cratere Jazero, ma il tentativo non è andato a buon fine perché la roccia si è rivelata fragile. Così hanno ritentato a febbraio del 2020 e, manovrando il robot, gli scienziati hanno preso altri sassi per essere esaminati.

All’inizio i ricercatori pensavano che si trattasse di  materiale sedimentario, cioè, provenienti dalle fratture di rocce, ma ulteriori approfondimenti hanno smentito la tesi. Infatti il materiale roccioso è stato analizzato il braccio di Perseverance a tecnologie PIXL (Planetary Instrument for X-ray Lithochemistry, Strumento planetario per la petrolchimica a raggi X) che forando i sassi ha rilevato cristalli di origine olivina presenti nel magma.

Il valore della scoperta

Per gli scienziati le rocce indicano che millenni di anni fa su Marte si trovava un vulcano e che abbia spesso eruttato. Anche la forma conferma l’origine vulcanica, dato che tutti i campioni misurano meno di 10 centimetri. La roccia è stata nominata BRAC ma per stabilire il periodo esatto di collocazione occorrono ulteriori approfondimenti.

Matteo Melani

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