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SCIENZA

Hanno scoperto una nuova e affascinante specie con un colore stranissimo

Una creatura unica nel suo genere, che vive nelle foreste di mangrovie della Thailandia: questa nuova specie dal colore insolito ha sorpreso gli scienziati.

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Per oltre un anno un team di ricercatori si sono lanciati in una spedizione molto particolare, alla ricerca di qualcosa di unico. Non sapevano ancora cosa avrebbero trovato ma alla fine un risultato è arrivato ed è stato a dir poco sorprendente. Perché se è vero che nelle foreste di mangrovie thailandesi vivono numerose specie di tarantola piuttosto particolari, quella che hanno appena scoperto lo è ancor di più per via della sua affascinante colorazione.

La spedizione in Thailandia

“Nel 2022 è stata scoperta la tarantola dei culmi di bambù, che segna il primo esempio noto di una specie di tarantola che vive all’interno degli steli di bambù. Grazie a questa scoperta, siamo stati ispirati a unirci al team per una fantastica spedizione, durante la quale abbiamo incontrato una nuova e affascinante specie di tarantola blu elettrico”, ha affermato il dottor Narin Chomphuphuang, tra gli autori dello studio pubblicato su Zookeys.

Da una scoperta, quella del Taksinus bambus, si è accesa la curiosità dei ricercatori che in via del tutto eccezionale hanno coinvolto anche uno youtuber, JoCho Sippawat, thailandese ed esperto della fauna selvatica locale. La spedizione ha coperto un’area piuttosto estesa nella provincia di Phang-Nga ed è proprio lì, in questa regione letteralmente ricoperta da foreste di mangrovie, che hanno trovato una tarantola di colore blu elettrico. Il primo che sia mai stato visto in questo habitat.

La nuova e affascinante specie di tarantola blu elettrico

“Il primo esemplare che abbiamo trovato era su un albero nella foresta di mangrovie – ha spiegato ancora il dottor Narin Chomphuphuang -. Queste tarantole abitano alberi cavi e la difficoltà di catturare una tarantola blu elettrico sta nella necessità di arrampicarsi su un albero e attirarla fuori da un complesso di cavità in mezzo all’umidità, in condizioni scivolose. Durante la nostra spedizione, abbiamo camminato di sera e di notte durante la bassa marea, riuscendo a raccoglierne solo due”. Pochi ma buoni, come si suol dire.

Il blu è un colore insolito, nonché uno dei più rari presenti in natura, e questo rende la scoperta ancor più affascinante. Come spiega bene l’articolo dei ricercatori, questa particolare colorazione è il risultato di un processo ben preciso: l’oggetto (in questo caso l’animale) deve assorbire piccole quantità di energia riflettendo la luce blu che comporta un enorme sforzo a livello molecolare. “Il segreto dietro la vivida colorazione blu della nostra tarantola non risiede nella presenza di pigmenti blu, ma piuttosto nella struttura unica dei loro peli, che incorpora nanostrutture che manipolano la luce per creare questo sorprendente aspetto blu”, ha spiegato Chomphuphuang. Ecco perché questo colore è tanto difficile da rintracciare in natura ed ecco perché, contestualmente, la struttura di questa tarantola le consente di riflettere luce in una gamma di tonalità che vanno dal blu al viola, creando un effetto iridescente.

Secondo le prime analisi, la Chilobrachys natanicharum – come è stata chiamata – è dotata di una notevole adattabilità e il suo habitat ideale sono le foreste sempreverdi. Tuttavia, i due esemplari ritrovati nella foresta di mangrovie hanno escogitato un modo per sopravvivere all’interno delle cavità degli alberi, così da non risentire dell’influenza delle maree.

Un habitat minacciato dalla deforestazione

La tarantola blu elettrico delle foreste di mangrovie thailandesi è stata appena scoperta, ma è già considerata una specie a rischio. Ciò per via della deforestazione di questa area del Paese: venendo a mancare l’habitat naturale della Chilobrachys natanicharum ci si chiede se riuscirà ad adattarsi e a sopravvivere altrove.

C’è anche un’altra questione interessante legata alla scoperta. Il nome scientifico scelto per la tarantola è stato scelto grazie a una campagna d’asta vinta da un’azienda, la Nichada Properties Co., che ha optato per un termine che combinasse i nomi dei dirigenti (Natakorn Changrew e Nichada Changrew). Ma l’obiettivo dell’asta non era soltanto la scelta del nome: tutti i proventi raccolti sono stati destinati ai bambini della tribù indigena Lahu, tra le più antiche della Thailandia, che vivono in condizioni di estrema povertà e non hanno accesso alle cure mediche.

“A molti bambini Lahu viene negato l’accesso all’istruzione a causa della povertà, lasciando loro limitate opportunità per il loro futuro – si legge nell’articolo pubblicato su Zookeys -. Inoltre, il cancro rimane un grave problema di salute pubblica a livello globale, colpendo milioni di persone ogni anno. Molti malati di cancro lottano con difficoltà finanziarie, che possono rendere ancora più difficile l’accesso alle cure. Crediamo che tutti meritino l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità, indipendentemente dalla loro situazione finanziaria”.

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