Libero
SCIENZA

Questi segni su Marte cambiano la storia del pianeta e le teorie sulla vita

Gli scienziati stanno studiando dei segni molto particolari presenti su Marte: ritengono che 3,4 miliardi di anni fa un mega-tsunami abbia travolto il pianeta. E questo cambia tutto

Pubblicato:

C’è stata o non c’è mai stata la vita su Marte? E quanta acqua c’era, in passato, sul Pianeta Rosso? Non esistono delle risposte certe ma, a quanto pare, oggi siamo ancora più vicini ad avere una panoramica più completa, grazie a degli strani segni che lascerebbero intendere che uno tsunami si sia abbattuto sul pianeta alcuni miliardi di anni fa.

Nello specifico, secondo gli scienziati l’evento accaduto sul Pianeta Rosso era un vero e proprio mega-tsunami che, sempre in base ai dati raccolti, potrebbe essere stato innescato da un asteroide simile a quello che spazzò via i dinosauri dalla Terra 66 milioni di anni fa.

I segni su Marte e lo tsunami che cambia tutto

Ma quali sono gli strani segni su Marte che hanno fatto sì che diversi scienziati stiano concordando sull’ipotesi tsunami? Come ben sappiamo, il pianeta è sotto stretta osservazione da diversi anni: tantissime squadre di ricercatori lo stanno studiando per riuscire a stabilire se ci sia, ci sia stata e se ci possa essere vita sulla sua superficie (o, chi lo sa, sotto la sua crosta).

Ecco, proprio durante una di queste osservazioni analitiche i ricercatori del Planetary Science Institute di Tucson, in Arizona, si sono accorti di qualcosa di molto particolare. Confrontando le mappe della superficie marziana grazie alle molteplici fotografie ormai in possesso della scienza, hanno identificato un cratere – chiamato Pohl – che misura 110 km di diametro e che sembrerebbe proprio essere nato per via dell’impatto di un asteroide.

Ma non è tutto qui, perché sia per collocazione che per profondità, Pohl si troverebbe in un’area che diversi studi hanno più volte indicato come “oceanica”, dunque con probabile presenza di un oceano. Se così fosse, l’impatto dell’asteroide avrebbe causato il già citato tsunami, che cambierebbe tutto ciò che sappiamo sul pianeta.

Le conseguenze dello Tsunami su Marte

Ammesso che lo Tsunami in questione si sia veramente verificato, ciò sarebbe successo 3,4 miliardi di anni fa. Gli scienziati deducono le tempistiche in base alla posizione del cratere e ai dati raccolti dal veicolo spaziale Viking 1, progettato per cercare delle prove su eventuali forme di vita esistenti sulla superficie marziana. Ai tempi dell’atterraggio su Marte (nel lontano 1976), Viking 1 raccolse delle informazioni che, senza le recenti scoperte, sembravano senza senso.

Adesso, invece, è tutto più chiaro. Il tipo di terreno che si trova intorno a Pohl, le rocce presenti sopra e nelle profondità del cratere: tutto sembra corrispondere e dimostrare la presenza dell’acqua e data la profondità di Pohl, l’ipotesi dello Tsunami sono più che probabili. Le sue conseguenze potrebbero essere state molteplici, ma la prima fra tutte sarebbe stata quella di porre fine alla vita presente sul pianeta. Il che apre nuovi suggestivi scenari.

Il mega-tsunami e la vita su Marte

L’indagine del Planetary Science Institute di Tucson, infatti, dimostrerebbe che dopo che l’asteroide (o la cometa) si è abbattuta sul pianeta, si è verificata un’onda anomala potentissima, scatenando un disastro che dall’oceano settentrionale del pianeta si è poi esteso, travolgendo e devastando buona parte di ciò che c’era in superficie. Ciò sarebbe dimostrato anche dai molteplici detriti appartenenti a quella precisa zona di Marte e ritrovati poi a distanza di chilometri.

Pohl è largo quasi 110 chilometri e simulando la collisione, gli scienziati hanno stabilito che, probabilmente, se c’era vita potrebbe essere stata spazzata via. Sono dati sicuri? Affermazioni verificabili al cento per cento? Purtroppo no: ci vorranno ancora anni di studi per stabilire se questo è esattamente ciò che è successo. Ma, intanto, l’ipotesi sembra davvero verosimile: vita che c’era, ora non c’è più. Sarà davvero così?

Libero Shopping