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Problemi per Marte Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Ci sono problemi su Marte: ecco cosa sta accadendo

Il destino del principale satellite di Marte, Phobos, è segnato: si sta avvicinando progressivamente al pianeta e presto si sgretolerà del tutto

Allarme da non sottovalutare per Marte. Da diverso tempo a questa parte si parla del pianeta rosso per il suo paesaggio, che regala sempre immagini mozzafiato, oppure per la futura missione umana su questa superficie. Nelle ultime ore, invece, è emerso come il principale satellite marziano, Phobos, sia in seria difficoltà.

Si tratta della luna più grande dell’oggetto celeste, caratterizzata ormai da profondi solchi paralleli. Secondo gli esperti, la gravità del pianeta potrebbe essere responsabile del progressivo sgretolamento di Phobos. Fino ad oggi si pensava che i segni presenti sulla superficie fossero qualcosa di molto diverso e meno preoccupante.

Le caratteristiche della luna di Marte

Altro che cicatrici dovute all’impatto di un antico asteroide, sul satellite di Marte sono presenti dei canyon pieni di polvere che si stanno allargando di giorno in giorno per colpa delle forze gravitazionali. La luna in questione ha una larghezza complessiva di poco meno di 30 chilometri, con un’orbita attorno al pianeta che avviene a 6mila chilometri di distanza. La rotazione completa, dunque, si ripete per tre volte al giorno, stando a quanto riferito dalla NASA. In confronto, la "nostra" Luna impiega poco meno di un mese per completare un’orbita, anche se quella di Phobos non è affatto stabile. Che cosa accadrà di conseguenza in futuro?

Il destino del satellite di Marte è pressoché segnato. Verrà attratto sempre più dal pianeta verso la sua superficie, una caduta che al momento sta registrando velocità pari a 1,8 metri ogni 100 anni. La teoria dell’asteroide che si sarebbe schiantato in un passato lontanissimo dai giorni nostri è stata smontata da uno studio apparso sulla rivista "The Planetary Science Journal". L’impatto non è stato preso in considerazione, ma si è dato più spazio alla lenta lacerazione di Phobos. La ricostruzione del fenomeno può sembrare complicata, ma in realtà si basa su un’idea di base molto precisa.

Cosa avverrà in futuro su Marte

Volendo essere più precisi, quando un corpo celeste (in questo caso la luna di Marte) si avvicina a uno più grande (il pianeta rosso per l’appunto), quello più piccolo si allungherà di continuo in una linea rivolta verso l’oggetto celeste maggiore. L’idea appena descritta è nota come "forza di marea" e quella di Phobos ha già raggiunto valori che non lasciano più spazio ad alcun dubbio. Il satellite andrà completamente in pezzi e i detriti andranno a formare un piccolo anello attorno a Marte, un po’ come avviene con Saturno. Per arrivare a uno scenario del genere, comunque, serviranno 40 milioni di anni, dunque non potremo vivere personalmente un evento spaziale così incredibile.

La luna principale di Marte (l’altra si chiama Deimos) è stata scoperta per la prima volta nel 1877 dall’astronomo americano Asaph Hall. Le sue origini sono in realtà molto oscure. Si pensa che possa essere un asteroide catturato dal pianeta dopo un impatto non meglio precisato. La forma è a dir poco irregolare, con la caratteristica principale del suolo rappresentata da un cratere di 8 chilometri di diametro. Soltanto da mezzo secolo si conoscono dettagli preziosi sul suo conto, visto che alcune sonde spaziali si sono avvicinate in modo tale da osservare meglio questo strano satellite. La sua fine è segnata, ma per ora continuerà a orbitare "come se nulla fosse".

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