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SCIENZA

Una stranissima tartaruga alligatore è stata trovata a Torino

Una strana e pericolosa tartaruga alligatore è stata individuata in provincia di Torino: con tutta probabilità è stata abbandonata

Simone Ricci Web Content Editor

Classe ’82, sono un giornalista pubblicista che scrive di attualità, tecnologia e sport. Una delle mie passioni? Il mondo della scienza.

In quanto a simpatia, la tartaruga non è seconda a nessun animale. La sua proverbiale lentezza e lo sguardo mansueto ne fanno una delle specie più amate in assoluto. Ci sono però le dovute eccezioni con cui fare i conti. L’esempio perfetto è quella che è stata scoperta in provincia di Torino, una testuggine che può trasformarsi in un serio pericolo.

Si sta parlando della tartaruga alligatore che è stata individuata in questi giorni a Pianezza, più precisamente in un ristagno d’acqua del canale Rio Fellone. È una specie protetta e che è tipica dell’America del Nord. Il nome con cui è nota fa già intuire con cosa si ha a che fare, ma serve un approfondimento per spiegarlo nel dettaglio.

I danni causati dalla tartaruga alligatore

L’esemplare in questione ha una lunghezza complessiva di 60 centimetri e pesa 15 chilogrammi. Non può essere detenuto e nemmeno commercializzato, dunque la tartaruga alligatore non può nemmeno essere presa in considerazione come un animale domestico. Il motivo è facilmente intuibile. Come suggerisce il suo nome, ha un morso potente e che causa danni seri sia alle persone che agli altri animali. In effetti, una volta liberata in natura, questa testuggine è in grado di provocare danni di non poco conto.

Il recupero è stato perfezionato dai Carabinieri, più precisamente dal raggruppamento che si occupa della tutela della biodiversità e dei parchi. I veterinari hanno provveduto a esaminare la tartaruga alligatore: l’animale non aveva alcun problema di salute particolare, fatta eccezione per un normale stress dovuto a un luogo non idoneo a quello a cui la specie è abituata. Fortunatamente è stato possibile inserirla in un’oasi, all’interno di un recinto destinato agli animali più pericolosi, prima che venga trasferito in un bioparco più attrezzato da questo punto di vista. La legge del nostro paese è molto chiara quando si tratta di esemplari del genere, i divieti sono assoluti.

Cosa dice la legge sulla tartaruga alligatore

Secondo la legge numero 150 del 1992 (“Disciplina dei reati relativi all’applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione”), il possesso e la commercializzazione della tartaruga alligatore sono proibite. Nonostante queste previsioni normative, gli acquisti come animali domestici sono avvenuti lo stesso, con successivi abbandoni che hanno reso più complicata la gestione della specie. La stessa sorte è toccata alla testuggine del Torinese. In base a quanto riferito dagli esperti, sarebbe stata abbandonata, dunque si è di fronte a un reato bello e buono.

La domanda sorge spontanea: quali sono i danni più gravi che una tartaruga alligatore può causare? L’ecosistema viene messo a rischio dalle sue abitudini carnivore: di solito si ciba di pesci e di mammiferi di piccole dimensioni, senza disdegnare le altre tartarughe. La sopravvivenza in determinati habitat, dunque, potrebbe essere compromessa per sempre in relazione ad alcune specie. Nei casi più estremi, l’animale è capace di raggiungere addirittura il quintale di peso, oltre al metro e mezzo per quel che riguarda la lunghezza, un vero e proprio “mostro” da cui è consigliabile tenersi alla larga.